• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    lunedì, 15 Giugno
    Trending
    • L’insidioso peso della routine: come gestire lo stress nel quotidiano
    • Intelligenza artificiale nei dispositivi medici: l’Italia in ritardo su valutazione e rimborso
    • Digitalizzazione ospedaliera: B. Braun punta su interoperabilità e sicurezza
    • Malattie rare: la Campania punta su telemedicina e diagnosi precoce
    • Come mantenere la pelle sana quando si usano ausili per incontinenza
    • Digitalizzazione donazione sangue: Rosso chiude un round da 3 milioni di euro
    • Identity access management sanità: Imprivata entra nel mercato italiano
    • ab medica ad AIIC 2026: l’innovazione sanitaria che trasforma la pratica clinica
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»In Evidenza»Digitalizzazione della sanità: garantire la sicurezza è una sfida!

    Digitalizzazione della sanità: garantire la sicurezza è una sfida!

    By Redazione BitMAT28 Giugno 20213 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Luca Maiocchi, Country Manager Italia di Proofpoint, riflette sulle sfide di sicurezza legate alla crescente digitalizzazione della sanità.

    digitalizzazione della sanità

    Come e più di ogni altro settore, nel mondo della sanità la trasformazione digitale si sta rivelando un passaggio fondamentale per incrementare l’efficienza del sistema e migliorare il livello di cura dei pazienti. L’elemento di novità più evidente nella digitalizzazione della sanità è senza dubbio il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), strumento che si sta progressivamente diffondendo per sostituire la tradizionale cartella clinica cartacea che, mal strutturata, classificata o addirittura illeggibile, ha ormai raggiunto i suoi limiti. Il FSE ha accresciuto in maniera sensibile la sua penetrazione, passando tra il 2019 e il 2021 da 12 milioni a circa 32 milioni. Assieme al FSE, c’è un intero settore che si sta digitalizzando, sulla spinta del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, approvato di recente, che prevede 18,5 miliardi per la definizione di una “nuova” Sanità, che si baserà proprio sul digitale, per modernizzare e innovare il sistema e garantire accesso a servizi ottimizzati ed efficaci.

    Che la digitalizzazione della sanità abbia portato dei rischi non è una novità. Volumi di dati preziosi e sensibili, un bisogno spesso imperativo di continuità di servizio, un mix disomogeneo di infrastrutture e sistemi esistenti e strumenti di protezione non adeguati, ha reso questo settore un obiettivo primario per i criminali informatici da anni ormai.

    Qualunque sia il vettore di attacco, phishing, compromissione della posta elettronica aziendale, ransomware o smishing, gli attaccanti puntano ad aggirare le difese delle strutture sanitarie per accedere ai dati personali, chiedere riscatti, disturbare – e nel peggiore dei casi interrompere – l’erogazione di servizi medicali.

    La posta elettronica rimane il principale vettore di infezione da quando la digitalizzazione della sanità è iniziata, quindi è il momento di prestare un’attenzione più specifica a questo canale di comunicazione e condivisione dei dati. Il crescente ricorso a sistemi di posta elettronica cloud-based, come O365 e G-Suite, per motivi principalmente economici o di flessibilità operativa, non fa che peggiorare le cose, elevando ulteriormente le possibilità di compromissione degli account e quindi di possibile sottrazione di dati sensibili.

    Il primo imprescindibile step di sicurezza in ambito di digitalizzazione della sanità è l’implementazione di strumenti di e-mail filtering per fermare le minacce prima che raggiungano la casella di posta, anche quando questa si trova nel cloud, e la creazione di processi di verifica per limitare le possibilità di successo del furto d’identità e degli attacchi di compromissione degli account tramite strumenti di Cloud Security (CASB) o specifici per la verifica degli account compromessi (come CAD, Cloud Account Compromise).

    Ma la tecnologia da sola non basta. I cyberattacchi prendono sempre più di mira le persone. E le aziende ne sono consapevoli, come mostra una recente ricerca Proofpoint: il 54% dei CISO italiani considera l’errore umano è la maggiore vulnerabilità IT della loro organizzazione. L’elemento umano è la linea di difesa da rafforzare. Questo inizia con la formazione sulla consapevolezza della sicurezza, che copre minacce, metodi e motivazioni dei cybercriminali. Oltre alla capacità di individuare link dannosi ed e-mail sospette, gli utenti finali devono essere consapevoli che, per proteggere tutto ciò che la digitalizzazione della sanità offre, la cybersecurity è una responsabilità di tutti.

    Affinché la protezione sia efficace, la formazione deve essere continua, approfondita e contestualizzata. Gli esercizi di simulazione di crisi devono essere parte integrante del percorso di digitalizzazione della sanità e sono anche armi preziose per prepararsi a combattere la minaccia e a impegnare quella resilienza di cui l’industria ha bisogno. Poiché la minaccia è in continua evoluzione e gli aggressori escogitano costantemente nuovi modi per bypassare i sistemi di difesa, anche l’impegno di proteggere i sistemi informativi sanitari deve essere continuo.

    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    L’insidioso peso della routine: come gestire lo stress nel quotidiano

    15 Giugno 2026

    Come mantenere la pelle sana quando si usano ausili per incontinenza

    12 Giugno 2026

    Digitalizzazione donazione sangue: Rosso chiude un round da 3 milioni di euro

    11 Giugno 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    Più Letti

    L’insidioso peso della routine: come gestire lo stress nel quotidiano

    15 Giugno 2026

    Intelligenza artificiale nei dispositivi medici: l’Italia in ritardo su valutazione e rimborso

    12 Giugno 2026

    Digitalizzazione ospedaliera: B. Braun punta su interoperabilità e sicurezza

    12 Giugno 2026

    Malattie rare: la Campania punta su telemedicina e diagnosi precoce

    12 Giugno 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    L’insidioso peso della routine: come gestire lo stress nel quotidiano

    15 Giugno 2026

    Intelligenza artificiale nei dispositivi medici: l’Italia in ritardo su valutazione e rimborso

    12 Giugno 2026

    Digitalizzazione ospedaliera: B. Braun punta su interoperabilità e sicurezza

    12 Giugno 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.