• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    martedì, 5 Maggio
    Trending
    • Ospedali del futuro: in Italia il progetto da 140mila mq che integra cura, energia e sostenibilità
    • Sanità: la digitalizzazione non è (solo) una questione tecnologica
    • StartUp Breeze 2026: aperte le candidature per startup e idee d’impresa life sciences
    • L’AI trasforma la farmacia
    • Fondazione Golinelli entra in Almacube
    • Digitale in sanità, solo il 35,7% dei medici si sente preparato: il gap nelle competenze rallenta l’adozione
    • ADF in Audizione al Senato sul DDL per il riordino della legislazione farmaceutica
    • Pazienti Oncologici: solo il 12% accede a cure mirate. Ora una startup colma il divario per democratizzare l’accesso alle cure
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»In Evidenza»Sanità: la digitalizzazione non è (solo) una questione tecnologica
    Updated:5 Maggio 2026

    Sanità: la digitalizzazione non è (solo) una questione tecnologica

    By Laura Del Rosario5 Maggio 20264 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    La trasformazione digitale della sanità non è solo una questione tecnologica, ma soprattutto organizzativa. Il punto di Ascom

    corsano-parametri vitali-sanità
    Foto di ar130405 da Pixabay

    La trasformazione digitale della sanità è spesso raccontata come un processo tecnologico. In realtà, è prima di tutto una questione organizzativa. Oggi le strutture sanitarie si trovano a operare in un contesto segnato da pressione demografica, crescente complessità clinica e una carenza strutturale di personale qualificato. A questo si aggiunge un elemento che continua a rappresentare un limite concreto: la frammentazione dei sistemi digitali, che rende difficile per gli operatori accedere in modo semplice e tempestivo alle informazioni rilevanti.

    In molti casi, infatti, la digitalizzazione è avvenuta per stratificazioni successive, generando ecosistemi eterogenei e difficili da governare. Il risultato è che gli operatori sanitari si trovano a interagire con strumenti diversi, spesso non integrati tra loro, con un impatto diretto su tempi, efficienza e qualità dell’assistenza.

    È in questo scenario che il tema dell’interoperabilità assume un ruolo centrale. Non si tratta semplicemente di collegare sistemi, ma di costruire un’infrastruttura in grado di raccogliere dati da fonti diverse – dispositivi medicali, cartelle cliniche, sistemi di laboratorio, piattaforme gestionali – e renderli disponibili in modo coerente e tempestivo agli operatori. L’obiettivo è trasformare il dato in uno strumento operativo, capace di supportare decisioni rapide e riorganizzare i percorsi di cura.

    Un ambito emblematico è quello della gestione degli alert clinici. Nei contesti ad alta intensità di cura, la quantità di notifiche generate dalle apparecchiature è estremamente elevata e spesso poco selettiva. Senza un sistema in grado di filtrare e prioritizzare le informazioni, il rischio è quello di sovraccaricare gli operatori, con impatti sia sul benessere del personale sia sulla sicurezza dei pazienti.

    L’integrazione dei dati e la loro distribuzione intelligente, anche in mobilità, consentono invece di costruire modelli più efficaci, in cui gli alert vengono indirizzati ai professionisti giusti, nel momento giusto. Questo approccio non solo migliora la tempestività delle risposte, ma contribuisce a ridurre il carico cognitivo e a rendere più sostenibile il lavoro clinico.

    La stessa logica si applica ai flussi di lavoro nei reparti di degenza. L’aumento della complessità dei pazienti, unito alla riduzione delle risorse disponibili, rende necessario ripensare i processi. L’accesso in mobilità alle informazioni cliniche, l’integrazione con i sistemi di chiamata infermiere e la possibilità di coordinare le attività in tempo reale rappresentano leve concrete per migliorare l’efficienza operativa e il coordinamento tra i team.

    La sicurezza del personale sanitario rappresenta un ulteriore ambito critico. Le aggressioni agli operatori non sono più episodi isolati, ma un fenomeno strutturale: secondo i dati più recenti del Ministero della Salute, in Italia si registrano ogni anno circa 18.000 episodi, con oltre 23.000 operatori coinvolti[1]. In un contesto già segnato da carenza di personale e crescente pressione operativa, diventa fondamentale dotarsi di soluzioni in grado di attivare rapidamente richieste di aiuto e di supportare gli operatori nelle situazioni di rischio. L’integrazione tra dispositivi di comunicazione, sistemi di localizzazione e piattaforme di gestione degli eventi consente di migliorare la tempestività degli interventi e contribuire a creare ambienti di lavoro più sicuri.

    Guardando a un livello più avanzato, l’interoperabilità abilita anche nuovi modelli organizzativi, come la centralizzazione delle informazioni in control room o la gestione distribuita dei pazienti su più reparti e strutture. La possibilità di monitorare in tempo reale parametri clinici, alert e attività operative attraverso dashboard configurabili permette di costruire flussi di lavoro dinamici, adattabili ai diversi contesti e ruoli.

    Lo stesso principio si estende alla gestione del percorso chirurgico, dove l’integrazione tra sistemi aziendali, dispositivi medicali e tecnologie di supporto consente di migliorare la tracciabilità, ottimizzare le risorse e ridurre le inefficienze legate a processi manuali.

    In questo scenario, il punto non è adottare nuove tecnologie in modo isolato, ma costruire piattaforme aperte, scalabili e realmente interoperabili, in grado di dialogare con l’esistente e di evolvere nel tempo. È qui che si gioca la partita dell’innovazione in sanità: nella capacità di trasformare un insieme di dati frammentati in un sistema coerente, capace di generare valore operativo.

    Perché, in definitiva, i dati da soli non bastano. È la loro capacità di essere messi in relazione, interpretati e resi azionabili che determina la qualità dell’assistenza e la sostenibilità dei modelli sanitari. L’interoperabilità non è quindi un tema tecnico, ma una leva strategica per l’evoluzione dell’ospedale digitale.

    A cura di Samuele Franchini, Business Development Manager Ascom Italia

    [1] Dati Ministero della Salute, Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie, 2025

    Ascom Italia
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Ospedali del futuro: in Italia il progetto da 140mila mq che integra cura, energia e sostenibilità

    5 Maggio 2026

    StartUp Breeze 2026: aperte le candidature per startup e idee d’impresa life sciences

    4 Maggio 2026

    L’AI trasforma la farmacia

    4 Maggio 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Più Letti

    Ospedali del futuro: in Italia il progetto da 140mila mq che integra cura, energia e sostenibilità

    5 Maggio 2026

    Sanità: la digitalizzazione non è (solo) una questione tecnologica

    5 Maggio 2026

    StartUp Breeze 2026: aperte le candidature per startup e idee d’impresa life sciences

    4 Maggio 2026

    L’AI trasforma la farmacia

    4 Maggio 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Ospedali del futuro: in Italia il progetto da 140mila mq che integra cura, energia e sostenibilità

    5 Maggio 2026

    Sanità: la digitalizzazione non è (solo) una questione tecnologica

    5 Maggio 2026

    StartUp Breeze 2026: aperte le candidature per startup e idee d’impresa life sciences

    4 Maggio 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.