Digitalizzazione, spazio fisico e modelli di business data-driven: sono stati questi i temi al centro del Live Talk organizzato da Fdirect – ecosistema digitale B2B data-driven che connette circa 4.500 Farmacisti iscritti con aziende farmaceutiche e distributori – il 9 maggio 2026 a Cosmofarma Exhibition, intitolato “Farmacia Sostenibile: come rafforzare il business coniugando la dimensione digitale con quella fisica”.
Moderato da Massimiliano Froio, esperto di retailer management e parte del team Fdirect, l’evento ha visto gli interventi di Marco Di Tonto (CEO & Co-Founder Fdirect), Roberto Zanchettin (CEO Titolare Zanchettin) e Francesco Zanetti (Ex Farmacista, Marketing Strategist & Founder FarmaEspresso), che hanno offerto prospettive complementari sulla sostenibilità della farmacia.
Marco Di Tonto ha illustrato come l’ecosistema digitale Fdirect sia un’opportunità per liberare tempo e margini al Farmacista, utilizzando l’innovazione tecnologica per semplificare i processi decisionali connessi ad attività come la preparazione di ordini o la gestione del proprio stock attraverso funzionalità come la Sentinella dello stock e la Proposta d’ordine, ma anche di ottimizzare le relazioni commerciali con i propri partner. Roberto Zanchettin ha portato la prospettiva del punto vendita, mostrando come la riprogettazione dello spazio fisico, integrata con dati strutturali e di performance commerciale, possa diventare essa stessa leva di crescita e sostenibilità economica. Francesco Zanetti ha sottolineato la necessità di integrazione continua tra canale digitale e fisico, riducendo le decisioni basate solo “su intuito ed esperienza” a favore di modelli di business in cui la tecnologia, elaborando una grande mole di dati di qualità, lavora proattivamente per il farmacista-imprenditore.
Il Talk ha evidenziato come l’equilibrio tra digitale e fisico è alla portata di tutti, dotandosi degli strumenti giusti.
L’incontro si inserisce nel percorso di crescita di Fdirect, evidenziando come l’ambiente digitale sia capace di potenziare il canale fisico senza sostituirlo, grazie alla sua natura di terza parte.
A confermare la validità del modello sono anche la numerica di farmacie già iscritte, che oggi conta circa 4.500, e le partnership già attive con importanti player del pharma, sia etico che non etico, tra cui GlaxoSmithKline, Alfasigma, Chiesi, Damor Farmaceutici, Giuliani, Haleon, IACER e Polifarma, che hanno scelto Fdirect per sperimentare strategie di utilizzo differenti, costruite sulle caratteristiche dei propri portafogli clienti e sui rispettivi obiettivi aziendali.
C’è chi utilizza la piattaforma in sinergia con i canali tradizionali e con la rete agenti, chi la adotta in una logica di go-to-market completamente digitale e chi la impiega per lavorare sulle farmacie non servite direttamente, anche attraverso partner logistici. È questa flessibilità uno dei principali tratti distintivi della soluzione Fdirect: un modello che non sostituisce le relazioni tradizionali, ma le rafforza e le rende più efficaci.
«Fdirect non sostituisce le relazioni tradizionali, ma le potenzia, rendendole più misurabili e sostenibili», sottolinea Marco Di Tonto, evidenziando il ruolo della piattaforma come ambiente digitale neutrale capace di semplificare i processi decisionali e trasformare lo scambio commerciale in valore misurabile.
