La diagnostica per immagini sostenibile entra anche nel mondo della medicina sportiva d’eccellenza. È stata presentata oggi a Torino, la nuova risonanza magnetica Philips BlueSeal da 1,5 Tesla, installata presso J|medical. Un’iniziativa che esprime una visione condivisa orientata a coniugare innovazione tecnologica, ricerca della performance clinica, qualità delle cure e sostenibilità, a beneficio di atleti, professionisti sanitari e pazienti.
L’installazione segna inoltre un traguardo significativo: si tratta infatti della 200ª risonanza magnetica Philips installata in Italiaparte di una famiglia di MR con magnete BlueSeal a basso contenuto di elio, a conferma della crescente attenzione a coniugare qualità diagnostica, efficienza operativa e sostenibilità.
L’impatto di questo percorso è già tangibile: le installazioni operative nel nostro Paese permetteranno di risparmiare quasi 740.000 litri di elio[1], una risorsa naturale sempre più preziosa e limitata, evitando al contempo l’emissione di oltre 1,17 milioni di kg di CO₂[2] e riducendo così del 99,5% il fabbisogno di elio rispetto alla generazione precedente di risonanze magnetiche Philips. Un contributo concreto verso un modello di sanità più vicina all’ambiente, in un settore che oggi è responsabile di oltre il 4% delle emissioni globali di gas serra[3].
“La 200ª installazione BlueSeal rappresenta un traguardo importante nel percorso di innovazione di Philips e testimonia come sia possibile coniugare qualità delle cure, sostenibilità e resilienza delle infrastrutture sanitarie. Oggi ogni scelta tecnologica può contribuire a rendere il sistema sanitario più efficiente e responsabile, riducendone l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità diagnostica richiesta dalla pratica clinica. La collaborazione con J|medical dimostra come la condivisione di una stessa visione possa tradursi in innovazioni concrete a beneficio dei professionisti sanitari, degli atleti e dei pazienti“, ha dichiarato Alessandro Leo, business leader imaging Philips Italia, Israele e Grecia.
Gino Carnazza, direttore tecnico diagnostica per immagini di J|medical, ha dichiarato: “La nuova risonanza magnetica da 1.5 tesla BlueSeal della Philips, dotata di software di intelligenza artificiale di ultima generazione, permette di ottenere immagini di alta qualità in tempi di esecuzione significativamente ridotti. Questo si traduce in diagnosi altamente affidabili garantendo contemporaneamente un elevato comfort per il paziente”.
Cuore della famiglia BlueSeal è un magnete completamente sigillato che utilizza soltanto circa 7 litri di elio, rispetto ai circa 1.500 litri richiesti dai sistemi convenzionali. Una soluzione che elimina la necessità di ricariche durante l’intero ciclo di vita dell’apparecchiatura e contribuisce a preservare una risorsa strategica per numerose applicazioni sanitarie e scientifiche. Un’architettura che, oltre a ridurre l’impatto ambientale, rende il sistema più resiliente: anche in caso di interruzioni dell’alimentazione elettrica, la risonanza può tornare rapidamente operativa senza procedure straordinarie di reintegro del gas o interventi manutentivi complessi, contribuendo a garantire continuità operativa e maggiore affidabilità dell’infrastruttura diagnostica.
Philips BlueSeal integra inoltre soluzioni di intelligenza artificiale che consentono di ridurre i tempi di scansione fino al 50%[4] in specifiche applicazioni cliniche, migliorando al tempo stesso qualità e risoluzione delle immagini fino al 65%[5]. Un supporto concreto per aiutare i professionisti sanitari a lavorare in modo sempre più efficiente, favorendo decisioni cliniche rapide e affidabili.
J|medical è inoltre il primo centro in Italia a introdurre due importanti innovazioni sul sistema BlueSeal.
La prima è la funzionalità SmartHeart: la nuova soluzione Philips basata sull‘intelligenza artificiale per la risonanza magnetica cardiaca. Automatizzando in meno di 30 secondi la pianificazione dell’esame cardiaco, una fase tradizionalmente complessa che richiedeva diversi minuti, SmartHeart supporta gli specialisti nell’esecuzione degli studi cardiaci, rendendoli più rapidi, standardizzati e riproducibili, contribuendo a una più ampia diffusione dell’esame cardio in MR con una qualità diagnostica sempre più affidabile.
La seconda innovazione è l’introduzione di bobine SmartFit particolarmente leggere e flessibili che agevolano il posizionamento sul paziente e aumentano il comfort dello stesso.
Philips BlueSeal unisce alle sue caratteristiche intrinseche di sostenibilità, lo stato dell’arte delle soluzioni AI e di workflow in RM.
Note
[1] Dati Philips su comparazione RM BlueSeal rispetto al predecessore Ingenia 1.5T Omega. Il risparmio stimato per ciascun sistema BlueSeal è pari a circa 3.700 litri di elio nell’arco dell’intero ciclo di vita del prodotto, includendo le perdite medie associate alla fase di produzione, il tasso medio annuo di quench e le perdite medie dovute al boil-off.
[2] Dati Philips: la stima di CO₂ risparmiata per ogni sistema BluSeal è calcolata applicando al quantitativo di elio risparmiato un fattore di conversione pari a 1,5875 kg CO₂e per litro di elio, corrispondente a un fattore emissivo di 12,7 kg CO₂e/kg di elio (1 litro di elio = 0,125 kg).
[3] Stime di Health Care Without Harm e Arup
[4] Dato riferito alla tecnologia Philips SmartSpeed/Compressed SENSE, in specifiche applicazioni cliniche, rispetto alla tecnologia Philips di imaging parallelo SENSE.
[5] Rispetto alla tecnologia Philips di imaging parallelo SENSE, grazie all’algoritmo di AI “SmartSpeed”.
