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    Sei qui:Home»No Limits»Assistenza anziani: la startup italiana ElderLink semplifica il matching tra famiglie e caregiver certificati

    Assistenza anziani: la startup italiana ElderLink semplifica il matching tra famiglie e caregiver certificati

    By Redazione BitMAT18 Giugno 20264 Mins Read
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    Dalla ricerca al match perfetto: ecco come una startup italiana sta cambiando l’assistenza agli anziani

    caregiver-assistenza anziani
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    Lo leggiamo dappertutto, l’Italia è un Paese che invecchia rapidamente ma quando si parla di terza età emerge un dato ben più complesso da gestire nella quotidianità delle famiglie, oltre 4 milioni di anziani non sono autosufficienti e necessitano di un’assistenza continua. A confermare questa necessità è la costante crescita della figura professionale di badanti e caregiver che, secondo il rapporto dell’Osservatorio Domina, oggi nel nostro Paese rappresenta più della metà dei lavoratori domestici.

    Dietro questi grandi numeri si nasconde però un momento estremamente delicato che riguarda la scelta di chi far entrare nella propria casa. Affidare i propri cari a uno sconosciuto genera inevitabilmente paure e insicurezze, soprattutto perché ogni anziano ha bisogni diversi che spaziano dalla semplice compagnia alla somministrazione di terapie farmacologiche, fino all’accompagnamento per visite mediche ed esami specialistici. Per questo diventa fondamentale capire fin da subito chi sia realmente in grado di svolgere determinate mansioni con la preparazione adeguata.

    Destreggiarsi tra decine di offerte e profili è tuttavia molto difficile, soprattutto quando mancano referenze affidabili e la maggior parte di chi svolge questo lavoro non possiede una formazione specifica nell’assistenza alla persona. Questo non rappresenta necessariamente un limite assoluto ma, quando si cerca una soluzione per una necessità clinica o organizzativa ben precisa, il rischio è quello di perdere tempo prezioso senza avere mai la certezza delle reali competenze della persona selezionata.

    È proprio in questo punto critico che emerge la mancanza di un tassello fondamentale per intero sistema e si manifesta il bisogno di un intermediario capace di creare un ponte sicuro, veloce ed economico tra chi offre assistenza e chi ne ha bisogno. ElderLink è una piattaforma nata proprio con questo obiettivo, posizionarsi esattamente a metà strada, garantendo un punto d’incontro certificato e costruito sulle necessità di entrambe le parti.

    “Affidare un proprio genitore a una persona che non si conosce è uno dei momenti più spaventosi nella vita di una famiglia perché non basta trovare qualcuno, serve trovare la persona giusta. Ognuno ha esigenze specifiche eppure le famiglie vengono spesso lasciate sole in questa ricerca, ritrovandosi costrette ad affidarsi al caso o a soluzioni improvvisate” spiega Sabrina Cunsolo, co-founder di ElderLink.

    L’esigenza di una fiducia certificata

    Fino a oggi la ricerca di una figura di supporto si è basata prevalentemente su due strade, le agenzie tradizionali da un lato, spesso percepite come poco accessibili e costose, dall’altro i gruppi social o il passaparola. Soluzioni che si rivelano frequentemente lente, macchinose e prive di reali garanzie, soprattutto in un’epoca in cui la presenza di profili fittizi online rappresenta un rischio concreto ed affidarsi a bacheche virtuali non verificate può tradursi in una lunga serie di tentativi a vuoto. Tutto questo ha fatto emergere il bisogno di uno strumento dedicato, capace di superare tali limiti attraverso la tecnologia.

    Invece di disperdere energie in ricerche interminabili, ElderLink restringe automaticamente il campo partendo dall’inserimento di pochi dati essenziali. Le esigenze cliniche e organizzative espresse dalla famiglia vengono incrociate con competenze e disponibilità dei lavoratori, arrivando così a proporre una selezione mirata di profili realmente pertinenti. Inoltre, per contrastare l’inaffidabilità della rete, ogni lavoratore ottiene un badge di verifica soltanto dopo il controllo di un documento d’identità che il sistema provvede a eliminare immediatamente, garantendo la massima tutela della privacy.

    L’intero processo è stato progettato per alleggerire il carico psicologico ed economico delle famiglie con un accesso alla piattaforma completamente gratuito per chi cerca lavoro, e un abbonamento flessibile per gli utenti che viene richiesto soltanto nel momento in cui decidono di entrare in contatto con il profilo che meglio risponde alle proprie esigenze. Questo modello consente di abbattere significativamente i costi e limitare l’impatto economico a poche decine di euro anche nel caso in cui il rapporto lavorativo dovesse interrompersi prematuramente.

    L’attenzione alla serenità familiare prosegue anche dopo l’assunzione con un ecosistema digitale che non si ferma al semplice matching ma accompagna la famiglia nella gestione della quotidianità. Attraverso strumenti integrati come agende condivise e checklist aggiornate in tempo reale, un figlio che vive lontano può sapere con certezza se i farmaci sono stati somministrati o se determinate commissioni sono state completate, senza dover ricorrere a continue e ansiogene telefonate di controllo.

    “Con il nostro approccio, basato sulla verifica delle identità e su strumenti dedicati alla gestione quotidiana, trasformiamo un processo storicamente disorganizzato in un’esperienza trasparente perché la serenità dei nostri anziani dipende direttamente dalla tranquillità di chi organizza la loro assistenza” conclude Sabrina Cunsolo.

    caregiver ElderLink
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