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    Sei qui:Home»Cura»Con i robot OSS, in forze all’Ospedale Annunziata di Cosenza, si riducono fino all’80% le infezioni ospedaliere
    Updated:16 Marzo 2026

    Con i robot OSS, in forze all’Ospedale Annunziata di Cosenza, si riducono fino all’80% le infezioni ospedaliere

    By Redazione BitMAT16 Marzo 20263 Mins Read
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    Tre robot OSS dedicati all’igiene del paziente sono entrati in funzione nell’area di Emergenza-Urgenza dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza

    robot-AI
    Foto di Christopher White da Pixabay

    Tre robot OSS dedicati all’igiene del paziente sono entrati in funzione nell’area di Emergenza-Urgenza dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza. L’obiettivo è contribuire a ridurre fino all’80% il rischio di infezioni correlate all’assistenza (ICA), migliorare la qualità delle cure e supportare il lavoro degli operatori sanitari.

    I robot umanoidi sono progettati per affiancare gli operatori socio-sanitari nelle attività di assistenza igienica e gestione del paziente, garantendo procedure standardizzate e maggiore controllo del rischio di contaminazione, soprattutto nei contesti ad alta intensità assistenziale come pronto soccorso, medicina d’urgenza e terapia intensiva.

    I dispositivi sono operativi già dallo scorso mese di gennaio e il personale sanitario coinvolto è stato preventivamente formato per il loro utilizzo.

    «L’ospedale Annunziata – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar– è impegnato in un percorso continuo di innovazione organizzativa e tecnologica. Oggi siamo davanti alla sanità applicata, quella concreta di cui spesso si parla quando si fa riferimento alla sanità digitale e all’ospedale tecnologico. Questa è stata una sfida e una visione che parte dalla Calabria e che può rappresentare un modello per il sistema sanitario nazionale».

    «L’introduzione di questi robot – ha aggiunto De Salazar – non sostituisce il lavoro degli operatori, ma lo supporta. L’obiettivo è migliorare l’organizzazione dell’assistenza, ridurre i rischi clinici e consentire al personale sanitario di dedicare più tempo alle attività di cura e alla relazione con i pazienti».

    L’idea dell’introduzione dei robot nasce da un progetto clinico sviluppato all’interno dell’ospedale per rafforzare le strategie di prevenzione delle infezioni ospedaliere.

    «Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano oggi una delle principali sfide per i sistemi sanitari di tutto il mondo – ha spiegato Andrea Bruni, direttore Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza –. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che entro il 2050 potrebbero causare più vittime delle malattie tumorali. Per questo abbiamo ritenuto importante dotarci di una tecnologia che supporti concretamente gli operatori sanitari nel contrasto alla diffusione delle infezioni».

    I robot non sostituiscono gli operatori socio-sanitari, ma li affiancano nelle attività di nursing e nelle procedure di igiene del paziente, seguendo protocolli rigorosi e standardizzati.

    «Si tratta di strumenti che aiutano gli operatori a svolgere le procedure assistenziali con maggiore uniformità e sicurezza – ha aggiunto Bruni –. Le macchine seguono protocolli molto rigidi e consentono di ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni tra un paziente e l’altro».

    L’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha inoltre avviato studi e monitoraggi clinici nei reparti di pronto soccorso e terapia intensiva per valutare l’efficacia dell’introduzione dei robot nel miglioramento delle strategie di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

    Con questa innovazione tecnologica l’Ospedale dell’Annunziata si conferma tra le strutture sanitarie più attente all’innovazione e alla sicurezza delle cure, investendo in soluzioni capaci di migliorare l’organizzazione del lavoro sanitario e la qualità dell’assistenza ai pazienti.

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