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    Sanità pubblica e privata nel mirino degli hacker

    By Redazione BitMAT5 Maggio 20232 Mins Read
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    Stando al Rapporto Trimestrale di Cisco Talos, gli hacker si sono accaniti su sanità pubblica e privata, vendita al dettaglio e ospitalità

    sanità pubblica e privata
    Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

    La sanità pubblica e privata è stato il settore più colpito dai criminali informatici nel primo trimestre di quest’anno, seguito da quelli della vendita al dettaglio, del commercio, del settore immobiliare e dell’ospitalità.

    Lo hanno decretato i numeri contenuti nel Report Trimestrale di Cisco Talos, la più grande organizzazione privata di intelligence al mondo dedicata alla cybersecurity.

    Stando ai risultati condivisi, quasi il 30% delle minacce informatiche avvenute nel primo trimestre del 2023 sono state di tipo web-shell, quella particolare categoria di attacchi che sfrutta la vulnerabilità di server e applicazioni per eseguire comandi, spostare file, accedere ai log ed eseguire query malevole. Di minore percentuale, invece, nella sanità pubblica e privata gli attacchi ransomware e pre-ransomware – quelli cioè utilizzati per entrare in un dispositivo e chiedere un riscatto per restituirne l’accesso – passati nei primi tre mesi dell’anno dal 20% a circa il 10%.

    Ancora secondo il Report gennaio-marzo la maggior parte di questi attacchi sono riconducibili a gruppi hacker di spicco come, ad esempio, Vice Society, mentre altro fattore preoccupante è rappresentato dall’abilità dei criminali informatici nel combinare diversi metodi di accesso e strumenti flessibili e adattabili, per aumentare la probabilità di distribuire ulteriori malware (malicious software) o per ottenere informazioni sensibili e private.

    I principali punti deboli (non solo) della sanità pubblica e privata

    Il 45% degli attacchi ha sfruttato le applicazioni utilizzate dagli utenti, un aumento significativo rispetto al 15% del trimestre precedente. A ciò si aggiungono la compromissione di account che hanno utilizzato password troppo semplici e con una sola autenticazione. La mancanza dell’autenticazione a più fattori (MFA) rimane uno dei maggiori ostacoli alla sicurezza aziendale, non solo nella sanità pubblica e privata: quasi il 30% delle vittime non ha abilitato l’MFA o lo ha fatto solo su pochi account e servizi critici, permettendo così al criminale di accedere e autenticarsi.

    Cisco Talos Criminali informatici ransomware Sanità pubblica e privata
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