• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    venerdì, 22 Maggio
    Trending
    • 5 Innovazioni Quotidiane per Mantenere la Pelle Sana e Protetta in un Mondo Sempre Connesso
    • Bayer porta l’AI al servizio di medici e pazienti
    • Robot in corsia: ALTER-EGO affianca il personale nell’assistenza ai pazienti con SLA
    • Sanità digitale, interoperabilità e AI: il confronto promosso da Philips guarda al futuro dell’healthcare
    • Le app mediche non incidono sulla prevenzione
    • La farmacia sostenibile secondo Fdirect
    • Data Poisoning: nuova minaccia per il settore sanitario
    • Tempi d’attesa troppo lunghi: una startup vuole cambiare l’accesso alle cure
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Tendenze»Grandi dimissioni in sanità: servono migliori condizioni di lavoro
    Updated:15 Novembre 2022

    Grandi dimissioni in sanità: servono migliori condizioni di lavoro

    By Redazione BitMAT14 Novembre 20223 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Secondo il Presidente di Fiaso la soluzione alle grandi dimissioni in sanità è quella di assumere personale e garantire anche migliori gratificazioni economiche.

    Grandi dimissioni in sanità

    Il fenomeno grandi dimissioni non ha risparmiato nemmeno il settore sanitario che, nel 2021, ha perso quasi 3000 medici per dimissioni volontarie dagli ospedali e, circa 2000 tra infermieri e operatori sociosanitari, hanno detto addio alle strutture sanitarie pubbliche.
    Di questo si è parlato al al convegno Great Resignation in sanità organizzato dalla Fondazione Scuola di Sanità pubblica della Regione Veneto all’auditorium di Venezia Mestre, durante il quale ha preso la parola il Presidente di Fiaso, Giovanni Migliore, che ha commentato: “La pandemia da Covid ha solo fatto da innesco al fenomeno delle ‘grandi dimissioni’ in sanità, peggiorando le condizioni di lavoro all’interno degli ospedali, già difficili a causa della mancanza del turn over e degli organici assottigliati da anni di blocco di spesa sul personale”.

    I dati sugli addii degli operatori sanitari elaborati da Fiaso sono quelli dell’Inps, del Conto Annuale del Tesoro e dell’Onaosi, e registrano nel 2021 l’abbandono di 2.886 medici ospedalieri, il 39% in più rispetto al 2020, che hanno deciso di lasciare la dipendenza dal SSN per proseguire la propria attività professionale altrove. Secondo questi dati, la media nazionale dei medici che hanno lasciato il Ssn nello stesso anno è del 2,9%, ma in regioni come la Calabria si sale al 3,8%, e in Sicilia al 5,18%. Nello stesso anno in Lombardia le dimissioni di medici dal Ssn crescono del 43%, triplicano in Liguria, salgono dal 2,04% al 3,29% in Puglia.

    “Ogni anno le aziende sanitarie e ospedaliere perdono medici, infermieri e operatori sanitari che si dimettono e scelgono di lavorare altrove nel privato. Si tratta soprattutto dei professionisti impegnati nei pronto soccorso. Alla base degli abbandoni ci sono le condizioni di lavoro stressanti, dai pesanti turni di servizio con orari poco flessibili ai week end occupati da guardie e reperibilità, e il precariato che si protrae a lungo con stipendi inadeguati rispetto alla media europea. Tutte ragioni direttamente collegate con la carenza di personale”, analizza il Presidente Fiaso, Giovanni Migliore. “Da tempo ormai come Fiaso ribadiamo la necessità di superare il tetto di spesa per il personale, fermo al 2004, per poter procedere con investimenti nelle risorse umane: occorre assumere, anche i medici specializzandi dei primi anni, se necessario, con contratti libero-professionali, per rinforzare gli organici e garantire da un lato, migliori condizioni di lavoro per i dipendenti e dall’altro, un’assistenza più efficiente per i pazienti”.

    Il Presidente Fiaso conclude soffermandosi sui riconoscimenti economici quali rimedi alle grandi dimissioni in sanità e afferma: “All’incremento del personale, va associata una necessaria gratificazione economica, in particolare per chi lavora nei pronto soccorso delle aree più a rischio e più marginali. Ma per recuperare attrattività il servizio sanitario nazionale deve poter garantire agli operatori valorizzazione professionale e benessere organizzativo. Tutto questo si fa investendo risorse economiche nel fondo sanitario nazionale, arrivando almeno all’8% del Pil, e sbloccando i tetti di spesa che ci consentirebbero di assumere a tempo indeterminato i nostri professionisti: è questa la richiesta che rivolgiamo anche al nuovo governo”.

    dimissioni Fiaso great resignazion servizio sanitario nazionale
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    5 Innovazioni Quotidiane per Mantenere la Pelle Sana e Protetta in un Mondo Sempre Connesso

    21 Maggio 2026

    Bayer porta l’AI al servizio di medici e pazienti

    21 Maggio 2026

    Sanità digitale, interoperabilità e AI: il confronto promosso da Philips guarda al futuro dell’healthcare

    20 Maggio 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    Più Letti

    5 Innovazioni Quotidiane per Mantenere la Pelle Sana e Protetta in un Mondo Sempre Connesso

    21 Maggio 2026

    Bayer porta l’AI al servizio di medici e pazienti

    21 Maggio 2026

    Robot in corsia: ALTER-EGO affianca il personale nell’assistenza ai pazienti con SLA

    20 Maggio 2026

    Sanità digitale, interoperabilità e AI: il confronto promosso da Philips guarda al futuro dell’healthcare

    20 Maggio 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    5 Innovazioni Quotidiane per Mantenere la Pelle Sana e Protetta in un Mondo Sempre Connesso

    21 Maggio 2026

    Bayer porta l’AI al servizio di medici e pazienti

    21 Maggio 2026

    Robot in corsia: ALTER-EGO affianca il personale nell’assistenza ai pazienti con SLA

    20 Maggio 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.