Imprivata, società attiva nelle soluzioni di gestione degli accessi per la sanità e altri settori critici, si espande nel mercato italiano, mettendo a disposizione la sua piattaforma di access management per supportare ospedali, aziende sanitarie locali e strutture assistenziali private nel potenziamento della cybersecurity, nell’ottimizzazione dei flussi di lavoro e nel miglioramento dell’assistenza ai pazienti. Imprivata aiuta le organizzazioni sanitarie a fornire un accesso rapido e sicuro a cartelle cliniche elettroniche, applicazioni, postazioni di lavoro condivise, dispositivi mobili e ad altri sistemi critici, rafforzando al contempo sicurezza e conformità normativa.
Le strutture sanitarie italiane continuano a beneficiare dello slancio impresso dagli investimenti del National Recovery and Resilience Plan (PNRR), che ha contribuito ad accelerare la focalizzazione su digitalizzazione, interoperabilità, sicurezza informatica e nuovi modelli di assistenza territoriale. Tuttavia, mentre aumentano le iniziative di Digital Transformation, questi enti si trovano contemporaneamente ad affrontare minacce informatiche crescenti, carenza e burnout del personale, oltre a requisiti normativi sempre più stringenti, inclusi i vincoli di conformità alla NIS2, entrata ufficialmente in vigore in Italia nell’ottobre 2024.
In questo contesto, il comparto medico-assistenziale si confronta con problematiche quali tempi troppo lunghi di accesso ai sistemi, stanchezza da password, utilizzo condiviso delle workstation, ecosistemi di identità frammentati e l’intensificarsi dei rischi informatici. Queste criticità possono compromettere l’efficienza del personale sanitario, aumentare il carico di lavoro del supporto IT e sottrarre tempo prezioso alla cura dei pazienti. Mentre gli ospedali investono sempre più in tecnologie digitali e modelli di assistenza connessa, garantire un accesso rapido, sicuro e senza interruzioni alle infrastrutture e alle applicazioni utilizzate è diventato pertanto un obiettivo strategico.
Imprivata supporta gli enti con una piattaforma completa di soluzioni per la sicurezza delle identità e la gestione degli accessi che includono Single Sign-On (SSO), autenticazione multifattore (MFA), gestione degli accessi privilegiati, autenticazione basata sul rischio e analisi che sfruttano l’AI. Queste funzionalità permettono ai medici e al personale sanitario di accedere in modo sicuro ai dispositivi, alle applicazioni e alle informazioni di cui hanno bisogno, senza compromettere la sicurezza né interrompere l’erogazione delle cure.
“Il settore sanitario non può permettersi ritardi nell’accesso ai sistemi critici“, ha dichiarato Fran Rosch, CEO di Imprivata. “Ogni secondo di tempo che i clinici usano per queste operazioni è tempo tolto all’assistenza ai pazienti. Proprio per questo Imprivata si impegna a garantire un accesso ai sistemi rapido, sicuro e senza attriti, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la resilienza informatica delle organizzazioni sanitarie e a supportarne il rispetto degli obblighi di conformità normativa, accompagnando così il percorso di trasformazione digitale della sanità“.
Sostenere la trasformazione digitale della sanità italiana
Il settore healthcare si trova ad affrontare crescenti minacce alla sicurezza informatica, pressioni sulla forza lavoro e un’espansione della digitalizzazione. Normative come la NIS2 hanno elevato regole e vincoli sulla cybersecurity e sulla resilienza operativa in Europa, compresa l’Italia, dove le organizzazioni si stanno impegnando nell’attuazione dei requisiti di questa normativa e delle linee guida sulla cybersecurity emesse dall’Agenzia Italiana per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Allo stesso tempo, i responsabili delle strutture sanitarie devono assicurarsi che le misure di sicurezza non creino ostacoli all’erogazione delle cure.
In Italia, la sanità sta lavorando per modernizzare i flussi di lavoro, espandere i servizi digitali e migliorare l’interoperabilità tra i contesti di cura, ma flussi di accesso inefficienti possono portare a:
- Frustrazione e burnout dei medici e del personale
- Condivisione delle credenziali e utilizzo di procedure di accesso non conformi, fino al completo aggiramento delle password, con conseguenti rischi per la sicurezza
- Sovraccarico del personale IT a causa dell’aumento delle chiamate di reset delle credenziali
- Conseguente riduzione della produttività e del tempo disponibile per la cura dei pazienti
“Le organizzazioni sanitarie in tutta Italia devono bilanciare importanti obiettivi di trasformazione digitale con crescenti requisiti di sicurezza ed efficienza operativa. Ciò rende l’accesso sicuro e veloce un fattore cruciale“, ha dichiarato Gilberto Bonutti, Regional Sales Manager & Head of Italy di Imprivata (in foto). “Ma questa sfida riguarda molti settori, come le imprese manifatturiere, dove la continuità produttiva come la sicurezza delle tecnologie operative sono punti nevralgici, e il retail, dove la forza lavoro e i punti vendita distribuiti richiedono agilità, protezione dei dati e un controllo degli accessi robusto. Il nostro obiettivo è aiutare le imprese di tutti i settori a rafforzare sicurezza e conformità, permettendo al contempo al personale di concentrarsi sulle proprie attività principali.“
Fondata nel 2000, Imprivata aiuta le aziende di tutto il mondo ad affrontare le sfide legate alla gestione delle identità digitali, alla sicurezza, alla conformità normativa e alla protezione degli ambienti IT. Attualmente, Imprivata supporta oltre 4.000 società a livello globale, consentendo a più di 4 milioni di professionisti sanitari e altri utenti di utilizzare in modo sicuro i sistemi e le informazioni indispensabili per le proprie mansioni quotidiane. La tecnologia Imprivata è adottata da ospedali, sistemi sanitari e strutture assistenziali in tutto il mondo permettendo di ottimizzare i flussi di lavoro, rafforzare la cybersecurity e contribuire a una migliore e tempestiva assistenza ai pazienti.
Per rispondere alle esigenze delle organizzazioni, Imprivata offre un portafoglio di soluzioni che comprende:
- Enterprise Access Management (EAM) che garantisce una gestione degli accessi semplice e sicura, incluso l’accesso tramite badge a postazioni condivise, singoli computer e dispositivi connessi, oltre all’autenticazione Single Sign-On per applicazioni installate all’interno di infrastrutture aziendali, o in ambienti cloud e remoti. Eliminando la necessità di inserire ripetutamente nomi utente e password, Imprivata EAM aiuta il personale sanitario a dedicare più tempo alla cura del paziente, rispettando al contempo i requisiti di sicurezza e conformità;
- Mobile Access Management che consente alle strutture sanitarie di mettere in sicurezza, gestire e ottimizzare su larga scala i dispositivi mobili a uso condiviso, supportando la mobilità clinica e garantendo agli assistenti un accesso affidabile agli strumenti di cui hanno bisogno in tutto l’ambiente assistenziale;
- Privileged Access Security che fornisce un accesso sicuro e basato sui ruoli a risorse critiche per utenti privilegiati interni, fornitori e altre terze parti, oltre che ad agenti AI. Un completo archivio protetto delle credenziali aziendali, la gestione delle sessioni e un framework zero-trust proteggono le risorse più sensibili dell’organizzazione da accessi non autorizzati.
