• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    lunedì, 3 Agosto
    Trending
    • Ospedale Sacco: nuova ecografia con AI per riabilitazione e medicina rigenerativa
    • Boldyn Networks connette gli ospedali di Roma e Milano
    • Fusion AI Labs per il Gaslini: “La cura inizia da una scelta”
    • IA: si recupera fino al 40% del tempo da dedicare ai pazienti
    • Dassault Systèmes e PariSanté Campus: partnership per un ecosistema sanitario sovrano in Europa
    • Cube Labs lancia Serescentia: nuova piattaforma europea per salute, longevità e nutraceutica
    • Tumore testa-collo: intelligenza artificiale e nuove tecnologie al centro del corso europeo di Alba
    • Ospedale Policlinico San Martino: nuovo sistema di comunicazione per i pazienti della Terapia Intensiva
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Tendenze»Dispositivi wearable in ambito medicale: rischio o opportunità?

    Dispositivi wearable in ambito medicale: rischio o opportunità?

    By Redazione BitMAT20 Gennaio 20203 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Per Alberto Zannol, CEO di Mobisec, i dispositivi indossabili in campo medico saranno il vero game changer della vita quotidiana, ma servono regole di sicurezza chiare e condivise

    cybersecurity_sanità-Global Healthcare Cybersecurity Study 2023

    I dati biometrici e sanitari, per loro stessa definizione, sono dati sensibili e particolarmente delicati: basti pensare all’impatto che può avere sul titolo azionario di un’azienda sapere che il proprietario o l’amministratore delegato soffra di una grave patologia, oppure sapere che uno stakeholder importante di un’organizzazione o di un ente conduce uno stile di vita rischioso.

    Ne è convinto, tra gli altri, Alberto Zannol, CEO di Mobisec, azienda trevigiana che dal 2015 lavora per portare le metodologie classiche di cyber security in ambito mobile. L’azienda ha collaborato e collabora anche con la Pubblica Amministrazione – Regione Toscana e Regione Lombardia – fornendo servizi di mobile security a tutela delle app per la sanità elettronica e dei dati sanitari dei cittadini.

    Come riferito da Zannol: «In generale i servizi che prestiamo alle aziende private hanno ancor più ragione di essere per le P.A. e per gli enti sanitari, ma è un mercato con delle “resistenze” all’ingresso». Resistenze sulle quali è necessario lavorare in tempi rapidi, dal momento che i device wearable in campo medico saranno nei prossimi anni il vero game changer della vita quotidiana: dalla promozione diretta o meno di uno stile di vita migliore, all’automedicazione, al supporto alla pratica medica a distanza o asincrona, diventeranno un elemento che pervaderà la nostra sfera fisica quotidiana.

    Basti pensare, ad esempio, a quanto l’introduzione di un device in grado di supportare l’utente nell’adesione alla terapia (la mancanza di puntualità e costanza da parte del paziente nelle patologie croniche causa fallimenti nel 75% dei casi) potrebbe migliorare la vita del paziente. Oggi sono disponibili sul mercato e distribuiti dalle strutture sanitarie sistemi di monitoraggio di parametri sanitari (glicemia, pressione, battito cardiaco, fibrillazione ventricolare etc.), e in un futuro non troppo lontano il trapianto cardiaco potrebbe avvenire con l’utilizzo di protesi intelligenti.

    Ma i dati sanitari sono davvero al sicuro?

    Quale che sia il segmento di applicazione, sanitario, wellness, office, produttività, il wearable avrà una diffusione dirompente nel breve-medio periodo: ma quando si entra nel terreno dello stato di salute del singolo, è evidente che i danni in caso di breach potrebbero essere disastrosi.

    In che modo dunque proteggere il dato sanitario e limitare i danni?

    Per Zannol: «Il dato sanitario deve essere protetto sia nell’accesso, che nell’autorizzazione che nel trattamento in diversi momenti e quindi al giorno d’oggi in diversi luoghi, fisici o virtuali che siano. Il dato deve essere protetto quando viene creato, quando viene salvato, quando viene usato e/o modificato: purtroppo queste fasi, che un giorno erano relegate a specifici momenti della catena di trattamento del dato ed a specifici luoghi/usi/operatori, ora sono ricorrenti in qualsiasi momento e qualsiasi posizione del processo».

    La sicurezza non si improvvisa

    Diventa dunque indispensabile rivedere il modello di security e protection, salvaguardando ogni fase del ciclo di vita del dato e sensibilizzando alla loro pertinenza di protezione tutti i player coinvolti nella filiera del dato sanitario.

    L’utente deve maturare una maggior consapevolezza del mezzo e deve considerare il device mobile come uno strumento; la Pubblica Amministrazione deve garantire la modalità di formulazione della normativa (raccomandazioni e obblighi), promulgata da un organo di governo, regolatorio e in quanto tale interessato all’indicazione di principio e di tutela; il mercato e i Solution Provider, infine, devono aumentare la cultura e la specificità del mondo mobile per adeguare metodologie e prassi di security e protection a oggi non ancora compartimentate sul nuovo modello di information architecture.

     

     

     

     

     

     

    Alberto Zannol Dati biometrici dispositivi “wearable” Mobisec
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Boldyn Networks connette gli ospedali di Roma e Milano

    30 Luglio 2026

    Fusion AI Labs per il Gaslini: “La cura inizia da una scelta”

    29 Luglio 2026

    IA: si recupera fino al 40% del tempo da dedicare ai pazienti

    29 Luglio 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Più Letti

    Ospedale Sacco: nuova ecografia con AI per riabilitazione e medicina rigenerativa

    30 Luglio 2026

    Boldyn Networks connette gli ospedali di Roma e Milano

    30 Luglio 2026

    Fusion AI Labs per il Gaslini: “La cura inizia da una scelta”

    29 Luglio 2026

    IA: si recupera fino al 40% del tempo da dedicare ai pazienti

    29 Luglio 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Ospedale Sacco: nuova ecografia con AI per riabilitazione e medicina rigenerativa

    30 Luglio 2026

    Boldyn Networks connette gli ospedali di Roma e Milano

    30 Luglio 2026

    Fusion AI Labs per il Gaslini: “La cura inizia da una scelta”

    29 Luglio 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.