Lo dicono i risultati di una classifica europea stilata da Lenstore per indagare i Paesi che offrono le migliori opportunità per le donne professioniste sanitarie

C’è la Francia, poi l’Olanda, la Finlandia, la Slovenia, la Danimarca, il Regno Unito, la Lettonia, l’Estonia, la Spagna e la Svezia nella top 10 dei Paesi che offrono le migliori opportunità alle professioniste sanitarie donne.

Lo certifica un nuovo studio messo a punto da Lenstore, che ha analizzato 30 nazioni europee setacciandone salario, ore di lavoro e giorni di ferie per capire quale è il Paese che offre le maggiori opportunità alle donne nelle professioni sanitarie nel 2021.

Durante il corso degli ultimi 12 mesi, infatti, i diversi sistemi sanitari in tutto il mondo sono stati sotto gli occhi di tutti a causa dello scoppio della pandemia. Il lavoro incredibile di medici e infermieri nel corso di questi mesi è stato di ispirazione per tante persone che vogliono intraprendere la stessa carriera.

I Paesi migliori per le professioniste sanitarie

Come evidenziato nello studio condotto da Lenstore, la Francia è il Paese migliore in Europa per le donne impiegate nel settore sanitario.

Qui si riporta il numero più alto di donne iscritte alla facoltà di Medicina: 110.000, ossia più del doppio rispetto a tutti gli altri Paesi analizzati nello studio.

I francesi sono anche generosi per quanto riguarda il diritto alle vacanze, offrendo fino a 34 giorni di ferie all’anno, secondi solo alla Slovenia, che offre ai suoi lavoratori 35 giorni di ferie all’anno.

L’Olanda e la Finlandia occupano la seconda e la terza posizione tra i Paesi con le maggiori opportunità per le donne professioniste sanitarie. Infatti, le donne impiegate nel settore sanitario in Olanda lavorano solo 25 ore alla settimana (l’orario lavorativo più corto in Europa) e ricevono un salario annuale medio di 42.276 euro. La Finlandia è il quarto Paese con la percentuale maggiore di donne impiegate nel settore sanitario (86%).

E l’Italia?

Preceduta dalla Romania e seguita dal Belgio, l’Italia si classifica ottava tra i Paesi peggiori per le donne professioniste sanitarie. Con un divario salariale del 24% nei confronti degli uomini, la sanità italiana ha ancora una lunga strada da fare per raggiungere la parità di genere.

Al contrario, Svizzera, Islanda e Lussemburgo sono i tre Paesi con il salario migliore per le donne impiegate nelle professioni sanitarie, offrendo un salario medio di oltre 70.000 euro, oltre il doppio rispetto al Regno Unito, con un salario medio di 33.000 euro.

È interessante notare che l’Irlanda mantiene la quinta posizione tra i Paesi con il salario più alto per le donne nelle professioni sanitarie (43.274,00 euro).

Pari opportunità tra uomini e donne: non ovunque una chimera

Mentre la Francia mantiene il primato tra i Paesi con le migliori opportunità per le donne che lavorano nell’industria della sanità, le destinazioni che si distinguono per offrire pari opportunità ai lavoratori nel sistema sanitario nazionale sono:

  1. Romania
  2. Ungheria
  3. Serbia
  4. Svezia
  5. Danimarca

La Romania e la Svezia si classificano entrambe seconde per uguaglianza di genere nelle professioni sanitarie, con un divario salariale dell’11%. Sebbene ci sia ancora da lavorare per raggiungere un’uguaglianza di genere completa nel lavoro, altri Paesi presentano un divario salariale ancora maggiore.

In Francia per esempio, gli uomini nelle professioni sanitarie guadagnano fino al 21% in più rispetto alle donne e nel Regno Unito il divario retributivo può raggiungere il 32% in favore del sesso maschile.

In termini di ore di lavoro, la Romania non ha differenze di genere. Uomini e donne lavorano entrambi una media di 40 ore settimanali.

Come sottolineato in una nota ufficiale da Roshni Patel, Optometrist and Professional Services Manager di Lenstore (specialista nel mercato delle lenti a contatto): «Con lo scoppio della pandemia, i servizi sanitari in tutto il mondo hanno assunto un’importanza ancora maggiore rispetto al solito. Il lavoro straordinario di medici e infermieri ha ispirato moltissimi giovani a intraprendere una carriera nell’industria della sanità. Alla luce di queste considerazioni, è importante sottolineare le opportunità salariali e le agevolazioni offerte alle donne che vogliono praticare queste professioni. Mentre la pandemia si protrae nel 2021, è importante considerare i Paesi migliori per le donne dove intraprendere una carriera nel settore sanitario».