Riconosciuto l’alto valore innovativo del progetto, che ha l’obiettivo di realizzare nuove soluzioni basate su nanotecnologie per sviluppare dispositivi medici in grado di combattere l’osteoporosi

Warrant Hub (Tinexta Group), società di consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata, annuncia che il progetto “Giotto”, a cui partecipa con il ruolo di Dissemination Manager, è stato premiato quale miglior progetto Horizon 2020 nell’ambito di EuroNanoForum 2019, il prestigioso forum europeo sulle nanotecnologie organizzato ogni due anni dalla Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.

L’evento

L’evento – quest’anno organizzato dalla Presidenza rumena del Consiglio – si è svolto a Bucarest: qui oltre 1.000 tra scienziati, industriali ed esponenti politici si sono confrontati sia sui temi dell’applicazione industriale dei risultati della ricerca sia sulle future priorità di ricerca strategica nel settore delle nanotecnologie e dei materiali avanzati del programma NMBP di Horizon 2020 (NMBP è l’acronimo di Nanotechnologies, Advanced Materials, Advanced Manufacturing and Processing, and Biotechnology).

I presenti hanno scelto Giotto quale miglior progetto nel settore delle nanotecnologie con una votazione che lo ha visto prevalere tra ben 50 candidati.

Gli obiettivi del progetto Giotto

Il progetto Giotto ha l’obiettivo di realizzare nuove soluzioni basate su tecnologie all’avanguardia, come la stampa 3D e nanomateriali intelligenti, per sviluppare dispositivi medici in grado di stimolare la rigenerazione ossea in caso di diversi tipi di fratture provocate da osteoporosi.

Sono tre, in particolare, gli approcci allo studio nell’ambito del progetto: la produzione di una “colla” da utilizzare in caso di fratture non scomposte, una “rete” connettiva ad espansione da iniettare per riparare bacino e vertebre e, per i casi ancora più gravi, delle “impalcature” in 3D per far rigenerare le ossa.

A ricevere il premio – consegnato da Peter Dröll, Direttore Generale Research & Innovation della Commissione Europea – è stata Isella Vicini, CEO di beWarrant: “Aver ricevuto un riconoscimento così prestigioso a soli 6 mesi dall’avvio del progetto – ha dichiarato – testimonia l’incredibile potenziale di innovazione che Giotto, attraverso l’azione coesa di tutti i partner coinvolti, è in grado di sviluppare per contrastare efficacemente una patologia purtroppo molto diffusa e altamente invalidante. Come Warrant Hub, pertanto, siamo orgogliosi di contribuire a una iniziativa di tale impatto mettendo al suo servizio la nostra esperienza nel campo della progettazione europea”.

Al successo del progetto contribuiscono sia partner accademici – quali il Politecnico di Torino (coordinatore del progetto), l’Universidad Complutense De Madrid, la University Of Newcastle Upon Tyne, l’Università Di Pisa, l’Universiteit Maastricht, la Foundation For Research And Technology Hellas (Grecia) e la Dublin City University – sia di tipo industriale, come le aziende Fluidinova SA (Portogallo), Tecnan (Spagna), Cellink AB (Svezia), Novaicos SRLS (Italia), Biomech Innovations AG (Svizzera) e Yodiwo (Grecia).