La sanità sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da tre direttrici chiave: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della domanda di cure complesse e la necessità di strutture più sostenibili ed efficienti. In Europa, gli edifici sanitari sono infatti tra le infrastrutture più energivore, mentre cresce parallelamente l’esigenza di ripensare gli ospedali come spazi non solo di cura, ma anche di benessere, orientati al paziente e integrati nel contesto urbano.
In Italia, questa sfida è ancora più urgente: una parte significativa del patrimonio ospedaliero risale agli anni ’60-’80 e presenta oggi limiti strutturali, tecnologici ed energetici che incidono sull’efficienza dei servizi e sulla qualità dell’esperienza di cura. Il PNRR e i programmi di ammodernamento stanno accelerando il rinnovamento delle infrastrutture sanitarie, spingendo verso modelli più flessibili, digitalizzati e sostenibili, in linea con le nuove esigenze cliniche e organizzative.
È in questo contesto che il concetto di ospedale resiliente e orientato al futuro evolve verso modelli human-centric, in cui architettura, impianti e organizzazione dei flussi concorrono a migliorare l’esperienza di pazienti e operatori sanitari. Scenario dove si inserisce Deerns Italia – società di ingegneria specializzata nella consulenza e progettazione dei sistemi tecnologici è che è coinvolta in prima linea nello sviluppo di modelli avanzati di ospedale “future ready”. Qui si inserisce il progetto del Nuovo Ospedale Unico del quadrante Nord-Ovest della Provincia di Cuneo, a Savigliano, guidato da Studio Altieri S.p.A, dove Deerns Italia fa parte di un Raggruppamento Temporaneo di Progettisti (RTP): ICONIA Ingegneria Civile, Planéta Stúdió, TRT Trasporti e Territorio e Monica Botta. Questo gruppo multidisciplinare ha lavorato per integrare le complesse esigenze cliniche con un’architettura che cura, rispondendo ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e garantendo alte prestazioni energetiche.
NUMERI E DIMENSIONI DI UN NUOVO MODELLO SANITARIO
Il nuovo ospedale si sviluppa su un’area complessiva di circa 145.000 mq, di cui 70.000 mq dedicati alle funzioni ospedaliere, articolati su quattro livelli fuori terra, un piano semi-interrato e una copertura tecnica.
La struttura è progettata per ospitare 390 posti letto, includendo anche degenze per isolamento infettivologico, e integra tutte le principali aree cliniche:
- Pronto Soccorso avanzato con 3 shock room, 20 box di osservazione e 10 posti letto OBI
- 8 sale operatorie (tra cui una ibrida e una robotica)
- 16 posti letto di terapia intensiva e UTIC
- Area materno-infantile completa
- Servizi diurni tra cui oncologia, dialisi e day surgery
Il modello organizzativo segue il principio dell’intensità di cura, che consente una gestione più efficiente dei percorsi clinici e una maggiore flessibilità operativa, migliorando tempi di risposta e qualità dell’assistenza. «Questo ospedale è motivo di orgoglio di tutto il team Deerns che ci ha lavorato. Rappresenta una opera di rilevanza nazionale e diventerà punto di riferimento per l’ampio bacino di utenza fornito» dichiara l’ing. Cesare De Mezza, Senior Project Manager di Deerns Italia.
PAZIENTI AL CENTRO: SPAZI CHE CURANO OLTRE LA MEDICINA
Nel nuovo ospedale, la centralità del paziente è stata tradotta da Studio Altieri in un’attenzione concreta alla qualità degli spazi e all’esperienza di cura. Le camere di degenza sono progettate come ambienti luminosi e rassicuranti, caratterizzati da ampie superfici vetrate che favoriscono il rapporto con l’esterno e l’ingresso della luce naturale, da materiali, colori e arredi studiati per ridurre lo stress e creare un ambiente più “domestico”, e spazi comuni che integrano elementi verdi e soluzioni architettoniche che umanizzano l’esperienza ospedaliera, trasformando il tempo di attesa in un momento meno impattante.
L’ospedale è poi inserito all’interno di un parco pubblico attrezzato, progettato come parte integrante del sistema di cura: percorsi ciclo-pedonali, aree verdi e sistemi di mitigazione acustica contribuiscono a creare un ambiente accogliente e accessibile. Anche l’organizzazione degli accessi è pensata per migliorare l’esperienza degli utenti, così come il progetto distributivo, pensato per facilitare l’orientamento e ridurre la percezione di disorientamento tipica delle strutture ospedaliere tradizionali.
INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA E PERFORMANCE ENERGETICHE ELEVATE
Il nuovo Ospedale rappresenta un esempio emblematico di come, nella progettazione sanitaria contemporanea, gli impianti e le tecnologie siano ormai elementi centrali. Oggi gli impianti incidono fino al 50% del costo di realizzazione dell’opera e orientano in maniera determinante scelte urbanistiche, progettuali e di valorizzazione del patrimonio. Nel caso specifico, le esigenze tecnologiche dell’ospedale hanno generato effetti non solo sull’area di intervento priva di servizi e infrastrutture, ma anche sul territorio circostante.
Resilienza, riduzione del rischio operativo, semplificazione gestionale e massima efficienza energetica sono i pilastri del progetto impiantistico, costituito da un’infrastruttura tecnologica avanzata, sviluppata da Deerns Italia, pensata per garantire continuità operativa, sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Tra gli elementi chiave:
- il più grande campo pozzi della Provincia di Cuneo, con pompe di calore ad acqua di falda e una portata stimata fino a 235 l/s
- impianto fotovoltaico da oltre 000 kWp
- sistemi DRUPS per la continuità energetica
- doppia alimentazione elettrica ridondata
- impianto di trigenerazione per la produzione combinata di energia elettrica, calore e raffrescamento
Un ulteriore elemento che incide direttamente sul valore dell’immobile e ne garantisce la longevità tecnologica è la predisposizione digitale: l’ospedale è progettato per supportare funzioni “smart”, IoT, automazione di processo e successivi livelli di digitalizzazione clinica e gestionale.
Il Nuovo Ospedale del quadrante nord-ovest della provincia di Cuneo rappresenta dunque una sintesi virtuosa: un’architettura aperta e riconoscibile che nasconde al suo interno una “macchina” impiantistica potente e sostenibile, configurandosi come un vero modello di ospedale del futuro.
