Dal 1° gennaio 2026, la “Farmacia dei Servizi” è parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale, infatti La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 50 milioni di euro annui per remunerare i servizi sanitari erogati dalle farmacie, dalle somministrazioni vaccinali alla telemedicina, dai test diagnostici alla prenotazione di esami.
Si tratta di un passaggio importante nel rafforzamento della sanità territoriale che amplia il ruolo delle farmacie come punto di accesso ai servizi sanitari per milioni di cittadini, tuttavia accanto all’estensione dell’offerta, emerge una sfida spesso meno evidente: far conoscere ai cittadini i servizi disponibili.
Secondo il VII Rapporto sulla farmacia italiana realizzato da Federfarma una parte dei cittadini non è ancora a conoscenza di alcune prestazioni sanitarie che possono essere erogate direttamente in farmacia. Ad esempio, il 10,1% degli intervistati non sa che in farmacia è possibile effettuare la spirometria, il 9% non conosce i servizi di assistenza domiciliare e l’8,1% non è informato sui programmi di supporto all’aderenza terapeutica.
La questione della conoscenza dei servizi emerge in un momento in cui la domanda di sanità territoriale risulta in crescita, infatti oltre oltre il 90% degli italiani si dichiara favorevole all’ampliamento dei servizi sanitari disponibili in farmacia, secondo il Rapporto CENSIS–Federfarma.
Il quadro che emerge è quindi quello di una crescente aspettativa dei cittadini nei confronti della farmacia come presidio sanitario di prossimità, accompagnata però da una conoscenza non sempre completa delle prestazioni già disponibili.
Oltre la croce verde: la necessaria evoluzione della comunicazione in farmacia
Per decenni la farmacia italiana ha comunicato con i propri clienti quasi esclusivamente all’interno del punto vendita tramite cartelli informativi, materiale cartaceo sul banco e la tradizionale croce verde luminosa. Oggi il ruolo della farmacia si è ampliato non è più soltanto dispensatore di farmaci ma anche punto di riferimento per la prevenzione, la telemedicina e l’accesso ai servizi sanitari territoriali. Un cambiamento che richiede anche un salto nella comunicazione.
È proprio su questo passaggio che si concentra Farmacia Evoluta, società che affianca le farmacie indipendenti nella gestione della comunicazione digitale e delle prenotazioni dei servizi sanitari.
“Il farmacista è un professionista sanitario il cui ruolo principale è prendersi cura delle persone e dei loro bisogni di salute. Non è quindi ragionevole aspettarsi che debba essere anche un esperto di social media e comunicazione digitale. Il nostro compito è supportarlo in queste attività, consentendo alla farmacia di crescere e innovarsi senza distogliere l’attenzione dal paziente e senza la complessità di gestire molteplici piattaforme per ogni singolo servizio”, afferma Enrico Bruno, fondatore di Farmacia Evoluta.
Una piattaforma e un team dedicato a risolvere tutte le richieste
La soluzione di Farmacia Evoluta è quella di centralizzare in un unico ambiente diverse attività operative legate alla comunicazione per supportare il farmacista, dalla creazione dei contenuti grafici e testuali alla pianificazione delle pubblicazioni sui canali digitali, fino alla gestione delle prenotazioni e all’invio di comunicazioni personalizzate attraverso canali diversi come email, sms, Whatsapp ai pazienti/clienti.
Ogni farmacia dispone di un database conforme alle normative sulla privacy, nel quale confluiscono le informazioni dei propri clienti così da poter segmentare il pubblico e comunicare in maniera mirata i diversi servizi disponibili.
Secondo i dati raccolti dalla piattaforma, che attualmente gestisce la comunicazione digitale di oltre 500 farmacie italiane, sono stati pubblicati complessivamente più di 95.000 contenuti online, generando oltre 67.000 prenotazioni di servizi sanitari.
Questi numeri mostrano come la comunicazione possa incidere concretamente sulla conoscenza dei servizi disponibili e come Farmacia Evoluta diventi il team di comunicazione digitale che la farmacia non ha e non può permettersi di assumere.
“La consulenza di un esperto digitale consente al farmacista, attraverso la nostra piattaforma, di informare e far conoscere ai suoi Clienti i servizi, le giornate, gli eventi e le promozioni disponibili in Farmacia. La comunicazione diventa coordinata, ricorrente e personalizzata” precisa Enrico Bruno.
Le farmacie indipendenti: pilastro della sanità di prossimità
In Italia operano circa 20.000 farmacie, spesso il primo punto di contatto con il SSN per milioni di cittadini. Con i nuovi servizi sanitari disponibili direttamente in farmacia, questi punti di riferimento stanno assumendo un ruolo sempre più strategico, contribuendo alla prevenzione e all’accesso alle cure sul territorio.
La sfida non è solo organizzativa ma è anche quella di trasformare la farmacia in un presidio sanitario completo, capace di rispondere alle esigenze di cittadini sempre più informati e connessi. Le farmacie che sapranno integrare professionalità, prossimità e strumenti digitali saranno in grado di consolidare la loro posizione e offrire un impatto concreto sulla salute della comunità.
