A quattro anni dall’apertura dei primi laboratori, Human Technopole (HT) non è più soltanto una start-up: è oggi una vera e propria scale-up della ricerca italiana nel campo delle scienze della vita. La Fondazione, pensata come un investimento strategico del Paese nell’ambito della medicina e della salute, è in piena espansione e sta introducendo un nuovo modo di fare ricerca, interdisciplinare e sinergico con l’ecosistema italiano delle scienze della vita.
Costruire il futuro della salute umana: la ricerca in HT
Accanto alle aree di ricerca già sviluppate dedicate a genomica, neurogenomica, health data science, biologia strutturale e computazionale, dal 2024 la Fondazione ha ampliato il proprio perimetro scientifico con 3 nuove aree strategiche: biologia molecolare e cellulare, simulazione e modellazione biofisica e intelligenza artificiale. Inoltre, attraverso 5 programmi interdisciplinari che mettono a sistema competenze e tecnologie per affrontare alcune delle principali sfide biomediche contemporanee, la Fondazione studia le malattie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative e contribuisce allo sviluppo della medicina preventiva e di precisione.
Ad oggi HT conta una comunità di 401 ricercatori di 39 nazionalità, di cui 84 italiani rientrati dall’estero; 678 pubblicazioni scientifiche; 31,5 milioni di euro di finanziamenti competitivi tra cui 6 grant ERC, 8 EMBO, 7 Horizon Europe, 6 AIRC e 7 MSCA.
Il presidente della Fondazione Human Technopole Gianmario Verona dichiara: “Questi numeri raccontano una traiettoria chiara: siamo entrati in una nuova fase di maturità e ci stiamo posizionando come modello italiano innovativo per l’intera Europa. Un approccio capace di integrare ricerca di frontiera, formazione avanzata e tecnologie all’avanguardia in grado di sviluppare sinergie con tutto il sistema Italia per realizzare applicazioni in prevenzione, diagnosi e terapie.”
Costruire insieme: il ruolo delle Piattaforme Nazionali
Le Piattaforme Nazionali inaugurate nel giugno 2024, rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Human Technopole: una rete di infrastrutture ad alta tecnologia che serve sia la ricerca intramurale che la comunità scientifica italiana, rendendo accessibili competenze, strumentazione e metodi all’avanguardia.
Sono ben 239 i progetti di ricerca che a dicembre 2025 hanno ottenuto l’accesso alle Piattaforme Nazionali dopo la valutazione della commissione internazionale indipendente guidata dal prof. Filippo Mancia del Columbia University Medical Center. Le ricercatrici e i ricercatori beneficiari, provenienti da università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca di 16 differenti regioni italiane, sono stati supportati dal personale tecnico-scientifico delle Piattaforme Nazionali che li ha accompagnati dalla progettazione all’analisi dei dati.
Sottolinea il direttore della Fondazione Human Technopole Marino Zerial: “Human Technopole sta sviluppando una capacità unica di comprendere la complessità dei sistemi viventi attraverso un modello strutturato di ricerca interdisciplinare su più scale biologiche. Le Piattaforme Nazionali rappresentano un abilitatore strategico di questo approccio volto ad accelerare la ricerca biomedica e il trasferimento tecnologico. L’obiettivo è quello di generare valore per l’intero sistema nazionale attraverso lo sviluppo e la condivisione di tecnologie all’avanguardia e opportunità di formazione avanzata.”
Tra i progetti approvati figurano: studi su larga scala per l’analisi del DNA di migliaia di individui per determinare fattori di rischio associati a diversi tipi di tumori, ricerche su malattie rare e neurodegenerative, e indagini sui processi biologici fondamentali e sull’evoluzione.
I dati sull’utilizzo delle Piattaforme confermano l’ampiezza delle attività: il 45% dei progetti ha riguardato la genomica, il 28% la biologia strutturale, mentre microscopia ottica, editing genomico e modelli di malattia rappresentano ciascuno il 10%, seguiti dalla gestione e analisi dei dati (7%).
