Portare le evidenze scientifiche al centro della pratica clinica quotidiana è una sfida sempre più complessa per il sistema sanitario. La crescita esponenziale della letteratura medico-scientifica (+163 nuove revisioni sistematiche in media al giorno1) rende infatti difficile per medici e professionisti orientarsi tra studi, dati e aggiornamenti per individuare rapidamente le informazioni più rilevanti e affidabili. Per questo motivo, DatAIMed, startup italiana health-tech, si impegna a supportare la medicina basata sulle evidenze (Evidence-Based Medicine) attraverso l’analisi della letteratura scientifica, la valutazione della qualità metodologica degli studi e la produzione di sintesi strutturate, utili sia nella pratica clinica sia nella ricerca.
“Il nostro obiettivo è molto concreto: aiutare i medici a orientarsi in modo più rapido e consapevole all’interno di una quantità di informazioni che oggi è diventata difficilmente gestibile.” – commenta Dario Taborelli. – “Lavoriamo per rendere le evidenze scientifiche realmente accessibili e utilizzabili nella pratica quotidiana, senza aggiungere complessità ma integrandoci nei processi già esistenti”.
Tra le prime realtà a sperimentare la piattaforma c’è il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, proprio nello spirito del metodo scientifico, nell’ambito di un percorso strutturato di sperimentazione e valutazione, con l’obiettivo di verificare e validare il contributo al supporto decisionale clinico secondo i principi della medicina basata sulle evidenze.
Parallelamente al progetto avviato ad Alessandria, DatAIMed sta integrando la propria piattaforma anche in altre ASL e strutture ospedaliere, confermando un interesse crescente verso strumenti in grado di facilitare l’accesso alle evidenze scientifiche e supportare i professionisti sanitari nella gestione della complessità informativa.
La piattaforma si inserisce infatti nei contesti sanitari come strumento di supporto decisionale e di ricerca, affiancando i sistemi esistenti senza modificarne l’infrastruttura IT. Dalla ricerca bibliografica all’analisi critica degli studi, fino all’aggiornamento professionale continuo, l’obiettivo è rendere le evidenze più accessibili e immediatamente utilizzabili nella pratica quotidiana. A supporto dell’adozione, è previsto anche un percorso di formazione dedicato al personale sanitario, finalizzato sia a facilitare l’utilizzo della piattaforma sia a promuovere una maggiore consapevolezza sull’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito clinico.
L’iniziativa è parte di un processo di trasformazione più ampio del sistema sanitario, in cui l’intelligenza artificiale è destinata a diventare sempre più parte integrante dei processi
decisionali, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure, dell’appropriatezza clinica e dell’efficienza organizzativa.
In parallelo, è stata avviata un’attività di raccolta di evidenze strutturate, con l’obiettivo di validare in modo rigoroso l’impatto della piattaforma anche attraverso la candidatura del progetto a call per abstract e future pubblicazioni scientifiche.
