Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston, spiega come PA e sanità possono attivare la protezione dei dati

Oggi più che mai, la protezione dei dati rappresenta un dovere basilare per qualsiasi azienda, organizzazione o soggetto privato. In alcuni settori, come la Pubblica amministrazione e la sanità, per la natura dei dati che vengono trattati, i potenziali rischi connessi a violazioni, hacking o banali errori umani, sono però ancora maggiori.

Quali sono le problematiche specifiche di questi due settori? E le possibili soluzioni? Vediamole insieme.

Protezione dei dati nella PA: come “vigilare” in sicurezza

Nella Pubblica amministrazione l’uso di dispositivi USB è molto frequente. Ad esempio, gli uffici di polizia vengono trasferiti tramite USB al sistema sanzionatorio tutte le immagini che le telecamere digitali acquisiscono quando vengono commesse trasgressioni (dalla “semplice” sosta vietata alle infrazioni più gravi). Ovviamente, in questo contesto, va assolutamente impedito all’operatore, per ragioni di sicurezza, l’uso di dispositivi di storage privati e non autorizzati, a vantaggio di dispositivi appropriati, forniti dall’apposito dipartimento quando necessari.

La corretta strategia per azzerare i rischi è frutto dell’integrazione tra le funzionalità di controllo del dispositivo USB, crittografia e filtraggio dei dati. I dispositivi sconosciuti devono essere bloccati dai computer endpoint, mentre ai dispositivi di storage dei dati quali le telecamere digitali devono essere permesse solo alcune funzioni, come ad esempio la lettura dei file di immagine. Al contrario, le operazioni di scrittura devono poter avvenire solo con crittografia e solo sui dispositivi USB autorizzati.

Protezione dei dati nella sanità: come mantenere in salute i dati sensibili

I dispositivi di storage esterni continuano a essere frequentemente utilizzati per scambiarsi dati, tra professionisti e/o altre istituzioni: per esempio, i dottori sono soliti usare i drive USB per portare ai loro convegni documenti di vario tipo, come i dati delle ricerche. O, ancora, in Germania la procedura richiede agli ospedali di fornire al Registro dei tumori le informazioni relative ai casi di tumori attuali e al loro decorso. Per facilitare l’operazione, spesso questi dati vengono trasferiti tramite dispositivi di storage di tipo mobile.

I dati dei pazienti sono considerati dati molto sensibili e non devono quindi finire nelle mani di persone non autorizzate: ne consegue che occorre intensificare e rafforzare ulteriormente la protezione dei dati. Nel caso in cui venisse smarrito il dispositivo che trasporta i dati, potrebbero verificarsi problemi molto gravi, sia sul piano della salute dei pazienti che delle sanzioni previste dal GDPR. Ecco perché è importante che l’accesso agli storage di dati USB avvenga in modo controllato, monitorato e crittografato. È quindi essenziale disporre di diverse misure di protezione quali il controllo accessi, il filtraggio, la crittografia e l’audit dei dati: gli amministratori IT devono poter decidere quali dipendenti possono avere accesso e ai singoli dispositivi, potendo creare eventualmente eccezioni basate, ad esempio, sul numero di serie o l’ID hardware.

Gli strumenti tecnologici a supporto della protezione dei dati

I dispositivi USB dotati di crittografia, come quelli proposti da Kingston Technology, combinati a programmi di personalizzazione e all’utilizzo di software di protezione dei dati come Matrix42 EgoSecure, possono essere impiegati, nel campo della pubblica amministrazione e della sanità, per risolvere molteplici problematiche e rispondere a diverse esigenze operative. Per essere efficace, una strategia di sicurezza informatica e di prevenzione dalla perdita dei dati negli endpoint non può infatti che fare affidamento sull’adozione di memorie e storage affidabili ed efficienti: l’impiego della crittografia, di storage e memorie veloci, unitamente al ricorso a best practice, standard e criteri adeguati rappresenta un importante passo avanti nel data management.

A proposito dei drive USB crittografati Kingston

I drive USB con crittografia hardware di Kingston Technology integrano soluzioni di protezione per dati mobili, dentro e fuori dei firewall aziendali. Progettati per proteggere i dati che richiedono sicurezza assoluta, questi drive contribuiscono a soddisfare i requisiti standard, direttive e regolamenti di settore. I prodotti hanno conseguito la certificazione FIPS, sono conformi allo standard TAA e hanno capacità fino a 128 GB, dimostrandosi quindi una soluzione ideale sia per utenti corporate che per agenzie governative.

I drive USB protetti mediante crittografia di Kingston Technology offrono svariate opzioni di personalizzazione, per andare incontro alle diverse esigenze. La gamma di prodotti include i modelli DTVP30, DT4000G2 e IKD300S.

A proposito di Matrix42 EgoSecure Data Protection

Matrix42 EgoSecure Data Protection offre alle organizzazioni soluzioni di gestione sicura a 360°, per la prevenzione e la protezione di dispositivi, sistemi e dati. Tali soluzioni prevedono la completa automatizzazione del processo, dalla prevenzione e rilevazione delle minacce all’adozione di adeguate contromisure in caso di danni, senza comportare alcun calo di produttività.