I moderni strumenti messi a disposizione della tecnologia soddisfano le esigenze di una popolazione sempre più anziana e afflitta da patologie croniche. Le strutture residenziali si stanno attrezzando

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L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo ma se da un lato la presenza di una larga fetta di popolazione anziana è un segnale positivo sulla bontà del nostro stile di vita dall’altra introduce un problema importante per la gestione dei problemi di salute.

In Italia le persone con più di 65 anni, al 1° gennaio 2019, sono 13.8 milioni e i cittadini di età pari o superiore a 85 anni sono circa 2.2 milioni. Inoltre ben 15 mila persone hanno più di 100 anni. Partendo dalla premessa che le malattie croniche sono sempre più frequenti e invalidanti una soluzione potrebbe essere individuata nelle case di riposo digitali.

Le nuove case di risposo digitali

All’interno delle strutture residenziali (RSA) e semiresidenziali la tecnologia può sostenere i medici e il personale sanitario nelle attività di monitoraggio dei pazienti più anziani, sia all’interno ma anche all’esterno delle RSA, portando vantaggi in primo luogo ai pazienti, che vedono in questo modo liberato il loro tempo senza la necessità di fare code ed entrare in contatto con altri pazienti problematici, a maggior ragione in questo periodo dove dobbiamo fare ancora i conti con le conseguenze del dilagare a livello globale della pandemia di coronavirus.

Nelle strutture residenziali digitali la tecnologia consente di gestire con semplicità ed efficacia la struttura sanitaria, favorendo una maggiore attenzione al paziente. I vantaggi sono tanti anche per il personale sanitario che con la telemedicina può ottimizzare le proprie attività e dedicare più tempo all’intero processo di cura del paziente.

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Tra le applicazioni più interessanti della telemedicina nelle case di cura digitali troviamo anche la gestione della documentazione medica e la possibilità di offrire cure continuative e universali. Tutto l’ambiente è studiato in ottica digitale per rendere la struttura residenziale digitale un luogo di cura orientato verso i pazienti, le loro famiglie e il personale medico e amministrativo.

Vediamo più in dettaglio come la telemedicina può supportare il percorso di cura degli ospiti delle RSA ma anche chi può ancora rimanere a casa.

Telemonitoraggio interno alla struttura residenziale

Una moderna casa di riposo digitale si basa sull’utilizzo di soluzioni di monitoraggio a distanza per ottimizzare la gestione dell’intera struttura. Comarch Healthcare, attiva da anni nell’ambito della sanità digitale con un’offerta di prodotti scalabili e interoperabili, propone per il monitoraggio da remoto la piattaforma Comarch E-Care che, collegata a specifici dispositivi di misurazione, consente al personale sanitario di rilevare in real time le situazioni di emergenza o che minacciano la salute del paziente. Il sistema fornisce anche un supporto per l’analisi dei dati raccolti, consentendone la regolare consultazione.

I dati relativi al paziente vengono archiviati e monitorati grazie a speciali dispositivi di misurazione che possono essere dati in gestione ai pazienti, mentre nel caso di strumenti di misurazione più elevati il personali sanitario è comunque facilitato nel monitoraggio periodico dei parametri vitali degli assistiti.

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Comunicazione no-stop

Una delle esigenze più importanti dei pazienti presenti nelle RSA è quella di mantenere la propria autonomia ed indipendenza, all’insegna della sicurezza. Dispositivi come Comarch LifeWristband, il bracciale smart di Comarch per il telemonitoraggio, permettono ai pazienti di agire attivamente sul controllo della propria salute e comunicare in maniera rapida con medici ed esperti in caso di necessità. Il dispositivo infatti è dotato di un pulsante SOS con il quale il paziente segnala con un contatto vocale una situazione di pericolo, di un sistema GPS per la geolocalizzazione e di un sensore per la rilevazione del battito cardiaco.

I punti diagnostici

Altra possibilità di monitoraggio sono i punti diagnostici, sia in versione fissa che mobile. Comarch Diagnostic Point è una postazione che permette di controllare autonomamente le proprie condizioni di salute tramite il monitoraggio dei principali parametri vitali, quali saturazione, glicemia, pressione arteriosa o attività cardiaca. La misurazione è guidata dalle istruzioni del dispositivo, che si utilizza in maniera semplice e intuitiva.

Home Health

Per esami clinici ancora più approfonditi e rendere più immediati i processi di monitoraggio e cura Comarch ha studiato anche Home Health, il kit infermieristico mobile che comprende diversi dispositivi medici (ECG, pulsossimetro, termometro, glucometro ecc.). Il personale medico vede i risultati delle misurazioni su un apposito tablet, che può essere impostato anche in modalità multipaziente, permettendo al personale sanitario di effettuare le misurazioni e alcuni esami specifici acquisendo in automatico i risultati che andranno a costruire la storia medica di ogni paziente assistito.

Telemonitoraggio domiciliare autonomo e assistito per chi è in lista d’attesa

Uno dei problemi endemici delle RSA è quello di non riuscire a soddisfare la richiesta di posti letto per mancanze a livello di infrastruttura. Le liste d’attesa per entrare in una RSA possono essere molto lunghe. I sistemi di cui abbiamo parlato sono utili anche per monitorare i pazienti in lista d’attesa.

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Conclusione

Gli strumenti tecnologici oggi a disposizione del mondo della salute sono tanti ed è necessario sfruttarli per venire incontro alle esigenze di una popolazione sempre più anziana ed affetta da malattie croniche. Le strutture residenziali per anziani possono e devo attrezzarsi per evolvere verso un modello dove la tecnologia abiliti il paziente ad una vita più autonoma e sicura, mentre il personale sanitario possa lavorare in maniera semplificata e liberando tempo per le attività più a valore.

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