Dall’inizio della pandemia si è diffusa l’esigenza di nuove forme di assistenza sanitaria: ecco come il telemonitoraggio permette di tutelare la salute dei pazienti da remoto

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Con il dilagare a livello mondiale di Covid-19 gli scenari cui siamo abituati stanno profondamente cambiando e anche l’ambito medico non è immune dallo sperimentarne le conseguenze. Al giorno d’oggi andare dal medico di base, effettuare gli esami di routine o andare in ospedale o in ambulatorio per una visita sono diventate pratiche meno frequenti, poiché occorre salvaguardare il benessere di medici e pazienti. Ecco allora che l’intero sistema sanitario deve riorganizzarsi per tutelare il diritto alla salute di tutti, senza però che la qualità delle prestazioni erogate venga scalfita.

Le nuove esigenze impongono la necessità di assistere il paziente a distanza, ovunque si trovi, monitorandolo praticamente in real-time, valutandone la condizione e intervenendo, sempre a distanza, per aggiustare la terapia e accompagnarlo con un’azione educativa nei confronti del suo stile di vita.

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Una risposta importante arriva dalla telemedicina, la disciplina che abilita lo svolgimento di prestazioni mediche a distanza consentendo consulti medici da remoto (teleconsulto), ma anche forme più moderne di collaborazione tra medico e paziente che fanno leva su una maggiore consapevolezza del cittadino nel suo percorso di cura.

La conferma dell’importanza della telemedicina arriva anche dalle istituzioni, che intendono potenziare questa nuova branca della medicina abilitata dalle tecnologie più innovative. Grazie alla telemedicina infatti sarà più facile fronteggiare l’emergenza sanitaria, che ad oggi richiede una limitazione massima degli spostamenti e dei contatti.

L’assistenza sanitaria a portata di tutti grazie al telemonitoraggio

Una forma particolare di telemedicina è il monitoraggio a distanza, o telemonitoraggio, che consente di osservare a distanza lo stato di salute dei pazienti assistiti grazie a dispositivi di misurazione integrati, applicazioni con interfaccia utente e una piattaforma per l’elaborazione dei dati dedicata al personale medico.

Con il telemonitoraggio, i controlli sul paziente possono essere continuativi e svolgersi in tempo reale, evitando spostamenti ai pazienti e alleggerendo il carico di lavoro del personale attivo nelle strutture sanitarie, per consentire anche notevoli risparmi. In queste modalità, il personale medico può monitorare contemporaneamente un numero maggiore di persone e dedicare più tempo alla comunicazione ed educazione dei pazienti, un fattore cruciale in un contesto dove giocare sulla prevenzione è ormai fondamentale.

A confermare l’affermarsi di questa tendenza ci sono anche i dati: gli esperti di Research and Markets stimano che il valore del telemonitoraggio salirà a 31,3 miliardi di dollari nel 2023 e secondo Goldstein Research sarà già di 48,5 miliardi di dollari nel 2024.

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La telemedicina a servizio delle aziende: iscriviti al webinar

Welfare aziendale e salute dei dipendenti post Covid-19

14 maggio 2020_10:30 – 11:30

Le soluzioni di telemedicina di Comarch Healthcare per la sanità digitale

Comarch Healthcare è attiva da anni nell’ambito della sanità digitale con una proposta di prodotti scalabili ed interoperabili, che possono essere adattati alle esigenze di ciascuno, rispondendo in modo positivo sia ai bisogni pazienti che a quelli dei medici.

Il sistema di monitoraggio a distanza abilitato da Comarch si appoggia sulla piattaforma Comarch Care e su Comarch Telemedicine Cloud, una piattaforma cloud che collega pazienti e medici. Comarch dispone anche di un set per il monitoraggio domiciliare e ha installato in vari punti strategici in Italia (luoghi con un elevato passaggio di persone o studi medici) dei punti diagnostici per la misurazione dei parametri vitali dei cittadini.

Per scoprire di più sulle nuove frontiere del monitoraggio a distanza, scarica il white paper Comarch dedicato.

Perché una sanità migliore, più personalizzata, meno dispendiosa e con dispositivi fruibili da remoto è ciò di cui abbiamo bisogno, per affrontare l’emergenza coronavirus oggi e per aumentare il benessere dei pazienti anche in futuro.