Per Mark Lambrecht, Director of the Global Health and Life Sciences Practice di SAS, la risposta è sì

La raccolta e l’analisi dei dati sulla salute sono utilizzati da anni per tracciare le malattie infettive e altre minacce come l’influenza H1N1, la SARS e l’Ebola.

Oggi il coronavirus continua a diffondersi in Cina e nel resto del mondo, ma in che modo i dati e gli analytics possono aiutare a fermare l’epidemia?

Secondo Mark Lambrecht, Director of the Global Health and Life Sciences Practice di SAS, i big data provenienti da fonti sentinella e gli advanced analytics avranno un ruolo chiave nella protezione e nella sicurezza durante questa minaccia.

Sempre Lambrecht afferma, infatti, che:

  • Analytics, AI e machine learning possono non solo aiutare le organizzazioni e le strutture sanitarie a comprendere e imparare dagli eventi passati, ma anche a creare rapidamente nuovi insight dai dati.
  • La sorveglianza sindromica, il text mining e l’analisi dei social media possono tracciare i sintomi della malattia e rilevare le prime fasi delle epidemie.
  • L’analisi predittiva può essere applicata ai dati provenienti da ospedali, aeroporti e altri luoghi pubblici per prevedere la diffusione della malattia e i rischi per l’uomo.