Al via un progetto del Politecnico di Milano che vede l’apertura di due stanze multisensoriali per includere i ragazzi con disabilità cognitive

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E’ pensata per i bambini con disabilità cognitiva e bambini non disabili la “stanza magica” inaugurata a Cornaredo, in provincia di Milano, che grazie all’impiego di tecnologie smart offre una serie di stimoli che abbattono le barriere per i ragazzi alle prese con queste difficoltà.

Un’idea del Politecnico di Milano

Il progetto è stato progettato, realizzato e finanziato dal Politecnico di Milano attraverso il programma Polisocial Award 2017 con il contributo del Comune di Cornaredo, che in due scuole (l’Istituto comprensivo statale di via 4 Novembre e l’Ics Da Vinci) ha dato il via alla sperimentazione dell’iniziativa, che coinvolgerà 1.340 bambini, 51 classi e 58 insegnanti.

“L’iniziativa ha coinvolto ben quattro dipartimenti del Politecnico che hanno trasformato un luogo fisico in un luogo per tutti coloro che hanno difficoltà nelle sfere cognitive, emotive, comunicative oltre che relazionali – dichiara la responsabile scientifica, Franca Garzotto del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico -. Nella stanza magica ci sono luci, proiezioni, musica, suoni, aromi, e materiali fisici smart, cioè controllabili digitalmente, programmabili ed interattivi”.

Il ruolo della tecnologia

In questa sorta di ludoteca multisensoriale tutti i bambini, sia quelli con che senza disabilità, possono svolgere una serie di attività di gioco e apprendimento, adattabili alle esigenze di ciascuno di loro.

All’interno delle due stanze è possibile svolgere attività di gioco ed apprendimento, sia individuali che collettive, che stimolano tutti i sensi. Gli insegnati utilizzano un tablet per controllare e configurare ogni attività, personalizzandola a seconda dei vari gruppi o del singolo bambino.

“E’ un modello di inclusione alla rovescia, dove le persone con disabilità includono anziché essere incluse”.