In Italia si effettuano ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici[1]. La diagnostica per immagini è quindi una componente essenziale dei percorsi di cura e della capacità del sistema sanitario di rispondere a bisogni clinici sempre più articolati.
In questo scenario, Philips, specialista globale nell’Health Technology, partecipa al 52° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) presentando una serie di innovazioni in grado di mettere in relazione diagnostica per immagini, radiologia interventistica e informatica a supporto di un ecosistema sanitario più integrato e multidisciplinare.
Dichiara Alessandro Leo, Business Leader Imaging Philips Italia, Israele e Grecia: “La radiologia sta attraversando una fase di profonda evoluzione, in cui progresso tecnologico e trasformazione digitale ridefiniscono possibilità e priorità della pratica clinica. Per Philips, contribuire a questo cambiamento significa sviluppare soluzioni capaci di evolvere insieme ai bisogni dei professionisti e dei sistemi sanitari; significa creare un ecosistema integrato a supporto dell’imaging, in grado di connettere tecnologie, dati e competenze. Il dialogo con la comunità radiologica, che incontri come SIRM rendono possibile, è essenziale per orientare l’innovazione verso applicazioni rilevanti e generare valore concreto per i pazienti”.
Questa visione si traduce in soluzioni concrete per diversi ambiti dell’imaging. A SIRM Philips presenta per la prima volta BlueSeal Horizon 3.0T per la risonanza magnetica, Alturion per l’ecografia e Spectral CT Verida per la tomografia computerizzata.
Qualità diagnostica, efficienza e sostenibilità
Con BlueSeal Horizon, Philips porta per la prima volta la tecnologia BlueSeal nella risonanza magnetica a 3 Tesla, un sistema che offre immagini ad alta risoluzione per la diagnostica e la ricerca. Il magnete sigillato contiene 7 litri di elio, rispetto ai circa 1.500 litri dei sistemi tradizionali[2], e non necessita di rabbocchi durante il ciclo di vita. Questo riduce l’impiego di una risorsa preziosa e non rinnovabile e può semplificare l’installazione e la gestione del sistema, contenendo costi e rischi associati al gas criogenico.
La piattaforma integra algoritmi di intelligenza artificiale capaci di effettuare scansioni fino a tre volte più rapide e generare immagini fino all’80% più nitide rispetto agli standard precedenti[3]. L’AI consente inoltre di automatizzare la pianificazione degli esami, anche di quelli complessi come gli esami cardiaci, riducendo i tempi di preparazione a circa 30 secondi.
In ambito ecografico Philips propone il nuovo sistema Alturion, che integra funzionalità avanzate di imaging e strumenti di automazione basati sull’intelligenza artificiale, pensato per supportare i team clinici nello svolgimento di esami efficienti, standardizzati e di elevata qualità. Obiettivo è favorire una maggiore uniformità dei risultati tra operatori e contesti clinici differenti.
Le misurazioni assistite dall’AI per gli esami addominali, senologici e della tiroide possono ridurre i passaggi manuali e favorire risultati più uniformi e riproducibili. Il monitor da 24 pollici e il design compatto ne facilitano lo spostamento tra i reparti, mentre procedure semplificate aiutano a ridurre i tempi d’esame, consentendo alle strutture sanitarie di gestire al meglio elevati volumi di pazienti.
Nell’ambito della tomografia computerizzata, Spectral CT Verida combina tecnologia spettrale e intelligenza artificiale per ottenere, attraverso un’unica acquisizione, immagini e mappe multiparametriche a colori che offrono informazioni aggiuntive sulla composizione dei tessuti e la distribuzione dello iodio del mezzo di contrasto, supportando una valutazione diagnostica più completa e precisa.
I dati spettrali aiutano il radiologo a interpretare queste informazioni e ad affiancarle alla valutazione dell’aspetto e della dimensione della lesione. In questo modo è possibile ottenere elementi aggiuntivi per caratterizzare meglio alcuni reperti e monitorare nel tempo la risposta a una terapia.
La novità più significativa di Spectral CT Verida è l’integrazione dell’intelligenza artificiale lungo l’intera catena dell’imaging: dagli algoritmi che aumentano la nitidezza dell’immagine in fase di acquisizione, fino alla ricostruzione finale. Grazie all’AI il sistema ricostruisce fino a 145 immagini al secondo e, nei contesti a maggiore intensità, può arrivare fino a 270 esami al giorno[4]. Permette inoltre di ottenere immagini ad alta definizione anche a basse dosi di radiazioni[5], con una riduzione dei consumi energetici fino al 45% rispetto ai sistemi tradizionali[6].
Nel loro insieme, queste tecnologie esprimono l’impegno di Philips a innovare l’imaging per supportare il lavoro dei professionisti e contribuire a percorsi di cura più attenti ai bisogni dei pazienti, per rendere l’assistenza sanitaria più accessibile la maggior numero di persone.
Note
[1] Secondo i dati più recenti diffusi dalla Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) e dalla Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).
[2] I 7 litri di elio sono permanentemente sigillati nel circuito criogenico di BlueSeal Horizon.
[3] Rispetto all’imaging di Philips SENSE.
[4] Spectral CT Verida Premium consente di eseguire fino a 270 esami al giorno (valore ottenuto in test interni con configurazione basata su quattro fantocci CIRS), su una giornata lavorativa di 16 ore articolata su due turni, rispondendo così alle esigenze dei reparti di radiologia con orari prolungati e un elevato volume di pazienti.
[5] Le valutazioni relative alla riduzione della dose sono state effettuate utilizzando protocolli di riferimento anatomico. Nella pratica clinica, l’uso di Spectral Precise Image può ridurre la dose di radiazioni a cui è sottoposto il paziente durante la TAC a seconda dell’esame clinico, delle dimensioni del paziente e della sede anatomica. È necessario consultare un radiologo e un medico per determinare la dose appropriata che consenta di ottenere una qualità diagnostica dell’immagine adeguata all’esame clinico specifico.
[6] Basato su una scansione assiale 3D del corpo con riduzione dell’80% della dose. Il risparmio energetico relativo alla preparazione del sistema non è incluso.
