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    Sei qui:Home»In Evidenza»C3i e AgID collaborano per armonizzare le soluzioni
    Updated:3 Luglio 2020

    C3i e AgID collaborano per armonizzare le soluzioni

    By Massimiliano Cassinelli3 Luglio 20203 Mins Read
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    Il Comitato italiano dell’Ingegneria dell’Informazione e l’Agenzia per l’Italia digitale collaborano alla realizzazione di un protocollo d’intesa finalizzato all’armonizzazione delle principali soluzioni eHealth su tutto il territorio italiano

    Il Comitato italiano dell’Ingegneria dell’Informazione (C3I), organo del Consiglio nazionale degli Ingegneri, e l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) collaborano alla realizzazione di un protocollo d’intesa finalizzato all’armonizzazione delle principali soluzioni eHealth su tutto il territorio italiano.

    Le due linee di intervento prioritarie, congiuntamente portate avanti dal C3I e da AgID, mirano all’attuazione di un’opera di sensibilizzazione rivolta ai cittadini sull’utilizzo di innovazioni operative come il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e alla definizione di nuove linee di indirizzo per lo sviluppo di strumenti di Telemedicina interoperabili con FSE.
    E’ quanto emerso dalla web conference voluta dal presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI), Armando Zambrano, e coordinata da Alessandro Astorino, consigliere eletto del Consiglio operativo del Comitato italiano dell’Ingegneria dell’Informazione (C3I) con delega alla Sanità Digitale.

    La mia storia sanitaria

    All’evento ha partecipato, tra gli altri, la responsabile del Servizio Ecosistemi dell’area Trasformazione Digitale di AgID, Enrica Massella. “La sanità digitale è un ambito nel quale AgID è da sempre molto impegnata – ha spiegato Massella – e per questa ragione abbiamo deciso di partire da due iniziative concrete e fattibili cui potranno fare seguito molte altre azioni”.
    “La prima delle due iniziative – ha continuato – mira alla definizione di un dissemination plan sul territorio del FSE, lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari. Quegli stessi dati – ha precisato Masella – possono altresì essere messi a disposizione, in forma anonima, per studio, ricerca e pianificazione della spesa sul territorio ma solo se saremo in grado di sopperire alla mancanza di omogeneità nei livelli di implementazione e utilizzo del FSE nelle diverse regioni italiane”.
    Il secondo filone di attività per il quale AgID ritiene “fondamentale” il contributo professionale dell’Ordine degli Ingegneri riguarda la stesura delle linee guida dei dispositivi interoperabili con FSE che possono essere utilizzati per la Telemedicina.
    “Già molte regioni – ha chiarito Masella – operano in questo senso, come Veneto, Toscana ed Emilia Romagna. Ma si deve fare di più. E per far sì che questo avvenga, non si può continuare ad utilizzare dispositivi personali su smartwatch o tablet, ma è fondamentale individuare, attraverso pareri tecnici e professionali, quali devono essere i requisiti cui un device deve essere conforme per poter essere effettivamente destinato alla gestione di dati di qualità che raccolgono le informazioni degli assistiti”.

    Un nuovo tavolo tecnico

    “Oggi nasce un nuovo tavolo tecnico operativo in materia di sanità digitale – ha spiegato invece Astorino – che vuole essere un punto di coordinamento per tutti gli Ordini Territoriali, veri protagonisti con AgID del cambiamento che stiamo cercando di mettere in atto”.
    “La nostra categoria – ha continuato Astorino – è costituita da professionisti di elevata preparazione, competenza e conoscenza di tutte le realtà delle strutture sanitarie”. “Per questa ragione – ha concluso il consigliere del C3I – il ruolo degli ingegneri deve essere considerato importante e irrinunciabile nel team di professionisti per la gestione ordinaria della salute, della sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Grazie ad AgID per l’attenzione che ci ha sempre riservato”.
    Le due priorità indicate dall’Agenzia per l’Italia Digitale hanno raccolto il parere favorevole dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
    “C’è molto lavoro da fare – ha dichiarato il direttore del Centro nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica dell’ISS, Mauro Grigioni – ma anche una sfida formidabile da vincere: mettere in contatto la ricerca scientifica e universitaria con il dato traslazionale della clinica. Se riuscissimo a centrare quest’obiettivo, saremmo in grado di creare un volano di innovazione e di crescita per l’intero tessuto industriale del Paese”.

    AgID C3i Fascicolo sanitario
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