QuEra Computing, realtà specializzata nella computazione quantistica ad atomi neutri, annuncia che due progetti di ricerca a cui collabora sono stati selezionati per la terza e ultima fase della Quantum for Bio Challenge di Wellcome Leap. Con due dei sei progetti finalisti del programma internazionale basati sulla tecnologia QuEra, l’azienda si conferma un partner strategico nel campo del quantum computing, capaci di favorire importanti progressi in ambiti scientifici complessi come la biologia e la salute.
Le fasi dell’iniziativa di Wellcome Leap
La Fase Uno della Quantum for Bio Challenge di Wellcome Leap aveva come obiettivo lo sviluppo di algoritmi quantistici. I progressi tecnici e i risultati conseguiti sono stati valutati e monitorati dal Direttore del programma Quantum for Bio di Wellcome Leap e da un team tecnico interno di esperti. Otto dei dodici team inizialmente selezionati sono passati alla seconda fase, avendo dimostrato un significativo progresso nello sviluppo di algoritmi quantistici con potenziali applicazioni nel miglioramento della salute umana.
La Fase Due si è concentrata su simulazioni su larga scala degli algoritmi sviluppati nella Fase Uno utilizzando il calcolo classico ad alte prestazioni. Per completare questa fase, i team hanno eseguito una simulazione HPC classica dei propri algoritmi su un numero compreso tra 30 e 40 qubit, confrontando i risultati ottenuti con quelli generati attraverso l’approccio classico standard per la rispettiva applicazione.
La terza e ultima fase è focalizzata sull’implementazione delle soluzioni algoritmiche sviluppate su dispositivi di calcolo quantistico. I team completamente integrati potranno ricevere un finanziamento fino a 2 milioni di dollari per l’intera durata della Fase 3, che si estenderà per 12 mesi. I risultati tecnici ottenuti saranno valutati e monitorati dal team interno di Wellcome Leap Quantum for Bio come condizione per l’accesso al giudizio per l’assegnazione dei premi.
Il calcolo quantistico di QuEra per gli inibitori covalenti nella scoperta dei farmaci
Il progetto, guidato dall’Università di Nottingham in collaborazione con Phasecraft e QuEra Computing, affronta una delle sfide più complesse dell’innovazione medica: la scoperta di nuovi farmaci. L’iniziativa intende dimostrare come sia possibile sfruttare la potenza combinata del calcolo quantistico e dei metodi di simulazione classici per accelerare lo sviluppo di farmaci contro la distrofia miotonica, una malattia genetica che causa debolezza e deperimento muscolare progressivi e che spesso colpisce il sistema di conduzione elettrica del cuore, i muscoli della respirazione e della deglutizione, l’intestino, il cristallino dell’occhio e il cervello.
Accelerare la scoperta di farmaci grazie alla simulazione quantistica programmabile di QuEra
Il progetto, guidato dall’Università di Harvard, dal MIT e da QuEra, mira a sviluppare e implementare in modo scalabile algoritmi di simulazione quantistica in grado di accelerare la scoperta di farmaci assistita da computer. Gli esperimenti biologici saranno utilizzati per effettuare il benchmark degli algoritmi quantistici e il team del progetto svilupperà e dimostrerà pipeline applicative che sfruttano la simulazione quantistica per facilitare lo screening virtuale basato sulla struttura molecolare. Le aree di ricerca specifiche includeranno lo sviluppo di una pipeline per la risonanza magnetica nucleare (NMR) e la stima accurata dell’affinità di legame ligando-proteina.
Dichiarazioni
“L’avanzamento alla Fase Tre convalida il potenziale del nostro approccio e rappresenta un passo importante verso la dimostrazione di come l’informatica quantistica possa fare una differenza tangibile nella scoperta dei farmaci”, dichiara Jonathan Hirst, titolare della cattedra di tecnologie emergenti della Royal Academy of Engineering e professore di chimica computazionale. “Siamo entusiasti di iniziare a lavorare su hardware quantistico effettivo, compiendo questo passo fondamentale per dimostrare come le tecnologie di nuova generazione possano affrontare sfide mediche urgenti, come la distrofia miotonica”.
“Questa fase rappresenta il momento in cui la teoria incontra la pratica. Dopo aver sviluppato e testato gli algoritmi, ci rivolgiamo alla potenza dell’hardware quantistico per rivelarne il potenziale nel mondo reale”, afferma Nathan Gemelke, cofondatore e Chief Technology Strategist di QuEra Computing. “I sistemi ad atomi neutri di QuEra sono particolarmente adatti a questi carichi di lavoro e siamo onorati di contribuire a progetti che portano l’informatica quantistica a diretto servizio della salute umana. Siamo entusiasti di collaborare con i nostri partner per dimostrare ciò che i sistemi quantistici programmabili possono raggiungere nella scoperta dei farmaci”.