• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    martedì, 10 Marzo
    Trending
    • MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?
    • Più comfort per gli anziani
    • Display: la qualità aiuta il benessere digitale e la concentrazione
    • AI e ricerca scientifica: esperti riuniti a Tor Vergata per la formazione del futuro
    • SAP e Fresenius accelerano la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria
    • CGM acquisisce il 100% di New Line Ricerche di Mercato e rafforza la propria strategia data-driven
    • Innovazione e sostenibilità per il futuro del SSN
    • IBM e ricercatori universitari creano una molecola mai osservata in natura: un nuovo traguardo per il quantum computing
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Tendenze»MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?

    MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?

    By Redazione BitMAT10 Marzo 20265 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Da una recente indagine di MioDottore emerge che il 40% dei pazienti italiani preferisce prenotare online e l’84% legge recensioni prima di scegliere un professionista

    telemedicina-MioDottore
    Foto di InPixell Studio da Pixabay

    Oggi il patient engagement, inteso come il coinvolgimento attivo del paziente lungo il percorso di cura, non si costruisce più soltanto durante la visita, ma inizia molto prima, quando un paziente si informa, si orienta e sceglie con fiducia lo specialista a cui affidarsi. L’esperienza di cura dipende sempre di più anche da ciò che accade prima dell’appuntamento, dalla facilità con cui si trovano informazioni su servizi, disponibilità e prezzi, fino alla possibilità di prenotare in modo semplice e ricevere risposte rapide. La fotografia di questo cambiamento si trova all’interno di un ampio report “Indagine Centri Medici 2026” di MioDottore, che analizza come si stanno modificando le aspettative e comportamenti dei pazienti italiani, e quali sono oggi gli elementi che guidano la scelta di un professionista sanitario.

    Le aspettative dei pazienti nel 2026

    “Nel report vengono identificate quattro aspettative fondamentali che oggi guidano la scelta dei pazienti italiani: fiducia, velocità, personalizzazione e trasparenza. Non sono semplici parole chiave, ma fattori che incidono su come un paziente valuta l’esperienza e prende una decisione, spesso ancora prima della visita” commenta Luca Puccioni, CEO e Co-Founder di MioDottore.

    La fiducia si costruisce già online, perché siti, profili e piattaforme di prenotazione sono diventati il primo punto di contatto tra paziente e struttura. Di conseguenza, cresce anche la propensione a gestire la visita in digitale e oggi il 40% dei pazienti italiani preferisce prenotare online. Ma la vera sfida non è più portare le persone sul canale digitale, bensì fare in modo che completino tutto il processo di prenotazione. In questo scenario, anche le recensioni online diventano determinanti. L’84% dei pazienti dichiara di leggerle prima di scegliere un professionista, mentre il 44% le considera utili ma tende a cercare ulteriori conferme. Solo il 7% afferma invece di non fidarsi delle recensioni online. “Anche la velocità ha un peso sempre maggiore, i pazienti si informano e confrontano rapidamente e, quando il processo è macchinoso, il rischio di abbandono cresce. La personalizzazione e la trasparenza completano il quadro, perché profili curati, descrizioni chiare e informazioni comprensibili su prezzi e procedure aiutano il paziente a orientarsi e a sentirsi considerato” aggiunge Puccioni.

    Nel complesso, queste aspettative raccontano un cambiamento profondo per i centri medici in Italia. Nel 2026, il patient engagement non è definito solo dall’esperienza clinica, ma anche dalla capacità delle strutture di rispondere a questi bisogni lungo l’intero percorso. Il motivo è che la scelta è sempre più guidata dal confronto. Il report evidenzia infatti che il 75% dei pazienti italiani rientra tra i cosiddetti Maximizer, ovvero pazienti che cercano, confrontano e valutano più opzioni prima di scegliere uno specialista. Il restante 25% appartiene ai Satisfier, più orientati a decisioni rapide e pratiche.

    Prenotazione online in crescita, ma il telefono resta centrale per la comunicazione?

    Nel 2026 il percorso del paziente è sempre più ibrido: la prenotazione non avviene attraverso un solo canale, ma si distribuisce tra più modalità, spesso utilizzate in parallelo. MioDottore si conferma il principale punto di accesso (52,38%), seguito dalle telefonate (32,84%), da WhatsApp (10,54%) e dalle prenotazioni effettuate di persona (15,30%). Le percentuali superano il 100% perché molti pazienti dichiarano di utilizzare più di un canale nel loro percorso. Anche la comunicazione tra paziente e centro medico sta cambiando e si muove ormai su più canali. Il telefono resta il punto di contatto preferito con il 47%, seguito da WhatsApp con il 25,3% e dall’app di MioDottore con il 23,9%. Secondo il report, questi strumenti stanno progressivamente entrando a far parte di un nuovo flusso di comunicazione ibrido tra paziente e centro medico. In questo scenario, il fatto che il telefono resti così centrale non è una contraddizione, ma un segnale preciso. I pazienti chiamano perché cercano rassicurazione, vogliono poter fare domande, ricevere conferme su prezzi e servizi, avere maggiori informazioni sulla disponibilità e la certezza che la visita sia effettivamente confermata. Uno dei principali punti di attrito resta la mancanza di informazioni essenziali. Quando online non trovano ciò che cercano, molti pazienti tornano a chiamare per ottenere spiegazioni più chiare, aggiungere dettagli, verificare che l’agenda sia aggiornata o gestire una necessità urgente.

    Cosa guida davvero la scelta del paziente

    Nel 2026, la scelta di un professionista sanitario è sempre più guidata da elementi concreti e verificabili. L’esperienza professionale si conferma il primo criterio decisionale per i pazienti italiani (27%), seguita dalla trasparenza dei prezzi (21%). Ed è proprio su questo punto che emerge uno dei paradossi più evidenti: se da un lato il 30% dei pazienti cerca attivamente informazioni sui prezzi nei profili dei medici, dall’altro proprio queste informazioni sono tra le più spesso assenti online. Un’assenza che non è solo una lacuna informativa, ma può trasformarsi in un vero e proprio svantaggio competitivo. Anche i social media, pur non rappresentando in genere il punto di partenza della ricerca, vengono utilizzati per validare la scelta e completare le informazioni raccolte altrove. I pazienti li consultano per costruire un quadro più completo della personalità di un medico, verificarne professionalità e stile di comunicazione, cercare contenuti educativi e valutare quanto una clinica appaia attiva, aggiornata e “umana”. “Nel complesso, questi comportamenti delineano un percorso sempre meno lineare e sempre più ibrido, che combina ricerca digitale e contatto umano. Per rispondere a queste dinamiche, i centri medici devono puntare su profili completi e coerenti, con informazioni trasparenti e aggiornate, rafforzando al tempo stesso sia la prenotazione online sia l’accesso telefonico” conclude Puccioni.

    MioDottore
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Display: la qualità aiuta il benessere digitale e la concentrazione

    10 Marzo 2026

    AI e ricerca scientifica: esperti riuniti a Tor Vergata per la formazione del futuro

    9 Marzo 2026

    SAP e Fresenius accelerano la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria

    9 Marzo 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Più Letti

    MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?

    10 Marzo 2026

    Più comfort per gli anziani

    10 Marzo 2026

    Display: la qualità aiuta il benessere digitale e la concentrazione

    10 Marzo 2026

    AI e ricerca scientifica: esperti riuniti a Tor Vergata per la formazione del futuro

    9 Marzo 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    MioDottore: come cambia il coinvolgimento del paziente nel percorso di cura?

    10 Marzo 2026

    Più comfort per gli anziani

    10 Marzo 2026

    Display: la qualità aiuta il benessere digitale e la concentrazione

    10 Marzo 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.