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    Al via Make to Care: l’open innovation sfida la disabilità

    By Laura Del Rosario8 Settembre 20205 Mins Read
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    Pronta a partire l’edizione 2020 del contest con un nuovo format tutto virtuale, un nuovo Presidente di Giuria e due nuovi partner. La Call for Maker è aperta fino al 15 ottobre

    Make to Care

    Compie cinque anni il contest Make to Care, l’iniziativa di Sanofi in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition, nata per incoraggiare e supportare lo sviluppo di soluzioni innovative che rispondono alle esigenze delle persone che vivono con una disabilità e dei loro caregiver.

    Molte le novità di questa edizione. Innanzitutto, il format, quest’anno interamente online non solo per garantire il rispetto delle normative anti-Covid-19 durante la serata conclusiva, ma anche per dare la possibilità a una platea più ampia di conoscere e votare i finalisti.

    “Abbiamo voluto celebrare questo importante traguardo per Make to Care aprendolo a un pubblico più ampio e coinvolgendo pazienti, caregiver e operatori della salute nella scelta dei finalisti,” commenta Marcello Cattani, Country Lead e Amministratore Delegato di Sanofi. “Più passano gli anni, più siamo convinti che il modello di open innovation che Make to Care rappresenta e racconta – guidato dalle esigenze di pazienti e famiglie che vengono ‘raccolte’ e risolte da pazienti-innovatori e inventori – sia un modello vincente per la salute di domani. Una salute sempre più a misura di persona, diffusa e accessibile.”

    Dopo la chiusura della Call for maker di Maker Faire Rome, prevista per il 15 ottobre 2020, i progetti in linea con la filosofia di Make To Care che si saranno candidati nella sezione “Salute e qualità della vita” saranno disponibili online e sarà possibile votarli per scegliere gli 8 finalisti.

    Sarà poi il Comitato di Valutazione, presieduto da quest’anno da Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon, a scegliere i due vincitori, che verranno annunciati durante la premiazione in diretta streaming nei giorni della Maker Faire Rome – The European Edition, che quest’anno si svolge dal 10 al 13 dicembre con una modalità ibrida, digitale e fisica.

    “Per chi è affetto da una malattia genetica rara, la qualità della vita di ogni giorno è importante tanto quanto la speranza di una cura: ecco perché ho accettato con molto piacere questo invito,” ha dichiarato Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon. “L’iniziativa ‘Make to care’ mette infatti la creatività e l’innovazione al servizio dei più fragili, uno spirito che ritrovo perfettamente nel lavoro della nostra organizzazione e dei nostri ricercatori”.

    Per aiutare i partecipanti al contest a sviluppare ulteriormente le loro idee, il progetto coinvolge due nuovi partner, Bugnion S.p.A. e l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che metteranno a disposizione le proprie competenze a beneficio di vincitori e finalisti e amplieranno la capacità di Make to Care di sostenere le soluzioni capaci di migliorare la quotidianità di chi affronta una malattia o una disabilità.
    L’edizione 2020 di Make to Care ha il patrocinio dell’Ambasciata di Israele a Roma. La “start-up nation” del Mediterraneo, che vanta la più alta densità di imprese innovative, specie nelle tecnologie digitali, sarà infatti la meta dell’esperienza formativa che si aggiudicheranno gli ideatori dei progetti vincitori.

    I nuovi partner

    Da cinquant’anni fra i leader italiani ed europei nel settore della consulenza in proprietà intellettuale, Bugnion è specialista nella tutela dei beni immateriali delle aziende: i risultati della ricerca, dell’innovazione e della creatività e i segni distintivi.

    “Siamo orgogliosi di essere partner di questa importante iniziativa”, commenta Renata Righetti, Presidente di Bugnion S.p.A. “L’attività di Bugnion è tutelare le opere dell’ingegno e le idee, supportando l’innovazione e la tecnologia con particolare attenzione alla creatività dei maker e delle startup italiane. E non possiamo che sentirci vicini all’obiettivo di Make to Care: far emergere i progetti nati dall’impegno e dalla passione e che possano migliorare la vita di persone che convivono con una disabilità. Insieme si può fare molto dando tutti il proprio contributo e offrendo la propria esperienza per creare insieme un futuro migliore”.

    Impegnato in ricerca e formazione in aree quali innovazione, sostenibilità e sanità, l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa contribuisce all’avanzamento della conoscenza scientifica a livello internazionale e alla competitività del sistema Paese, con una particolare attenzione alle dinamiche di inclusione sociale e di gestione del bene comune, sia a livello nazionale che globale.

    “Dopo aver visto nascere Make to Care nel 2016 e aver prestato la mia esperienza come componente del Comitato di Valutazione delle passate quattro edizioni, sono felice dell’ingresso dell’Istituto di Management tra i partner a supporto della iniziativa,” dichiara Andrea Piccaluga, Professore di Innovation Management e Direttore, Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna. “Ogni partner fornisce specifiche competenze e dal lato nostro daremo ai team, spesso molto giovani, un aiuto nel mettere meglio a fuoco il loro potenziale imprenditoriale.”

    I due nuovi partner si affiancano alla collaborazione pluriennale con Polifactory, il maker-space del Politecnico di Milano, grazie alla quale è nato un progetto di ricerca sull’open innovation e la manifattura digitale in ambito healthcare con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano, e ART-ER, la Società Consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione, l’attrattività e l’internazionalizzazione della Regione, a cui si sono aggiunte nel 2019 quelle con Venture Factory e Arrow Electronics Italia, rispettivamente Investing Partner e Technology Platform Partner di Make to Care.

    I partner mettono a disposizione di vincitori e finalisti le loro diverse competenze, per aiutarli a sviluppare ulteriormente il proprio progetto e la propria capacità imprenditoriale.

    disabilità Make to Care open innovation Sanofy
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