Una scansione tridimensionale del corpo eseguita in pochi secondi, senza contatto e senza ricorrere a radiazioni ionizzanti, per contribuire allo studio e al monitoraggio delle patologie muscolo-scheletriche. InBody – Instant Body Scan, il sistema sviluppato dalla società biomedicale BeyondShape, è stato installato all’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove viene utilizzato in ambito clinico-scientifico.
InBody è un sistema medicale di scansione 3D del corpo intero. Acquisisce la superficie del paziente in posizione eretta e ne ricostruisce il modello tridimensionale, dal quale è possibile ricavare parametri morfologici e posturali, tra cui allineamenti e asimmetrie del tronco, angoli articolari e dimensioni dei segmenti corporei. Il sistema consente inoltre di stimare la configurazione della colonna vertebrale e dello scheletro, ampliando le possibilità offerte dagli scanner 3D tradizionali.
L’esame non utilizza radiazioni ionizzanti e può quindi essere ripetuto nel tempo. Un aspetto particolarmente rilevante per bambini e adolescenti, come nel caso dei pazienti affetti da scoliosi, che durante la crescita devono sottoporsi a controlli radiografici periodici.
La tecnologia viene utilizzata presso il laboratorio di analisi del Movimento e Valutazione Funzionale Protesi, presso il Centro di Ricerca del Rizzoli, in collaborazione con la SC Malattie Rare Scheletriche. Risponde agli scopi di ricerca di uno studio sulla caratterizzazione funzionale e morfologica di una malattia scheletrica rara. In questo studio, la misurazione della forma del corpo affianca i dati cinematici con l’obiettivo di descrivere in modo oggettivo la relazione tra alterazione morfologica e funzionale nei pazienti pediatrici ed adulti affetti dall’alterazione genetica. I parametri posturali ottenuti attraverso la scansione tridimensionale vengono confrontati con quelli dall’imaging radiologico.
Lo studio punta a individuare quali misure possano essere raccolte senza radiazioni e utilizzate per seguire nel tempo l’evoluzione della patologia, anche attraverso valutazioni effettuate vicino al paziente. La tecnologia non sostituisce gli esami radiologici, ma può offrire informazioni aggiuntive nello screening e nel follow-up tra un controllo e l’altro.
“L’imaging radiografico resta il riferimento per la valutazione dello scheletro. Le radiazioni e il carico sul sistema sanitario ne limitano però la frequenza”, afferma Stanislao Grazioso, CEO di BeyondShape. “InBody si inserisce in questo spazio, nello screening e nel follow-up tra un esame radiografico e l’altro, per rendere il monitoraggio della postura del rachide più continuo. Al Rizzoli portiamo questo approccio nel centro ortopedico di riferimento in Italia”.
Paolo Caravaggi, ricercatore presso il Laboratorio di Analisi del Movimento dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, sottolinea: “Strumenti per la scansione tridimensionale a corpo intero come InBody rappresentano un’opportunità per la ricerca in campo ortopedico e fisiatrico, poiché permettono di acquisire la volumetria corporea velocemente e senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. La sinergia tra strumenti AI e le scansioni 3D del paziente permetterà, in un futuro prossimo, l’analisi della postura, e la diagnosi ed il monitoraggio di malattie dell’apparato scheletrico con una potenziale ricaduta importante anche sul SSN”.
