• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    sabato, 20 Giugno
    Trending
    • Assistenza anziani: la startup italiana ElderLink semplifica il matching tra famiglie e caregiver certificati
    • Stampa 3D in chirurgia: novità da SolidWorld
    • Storage per la sanità digitale firmato Toshiba
    • La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata
    • Satispay sbarca in oltre 600 farmacie
    • L’AI in sanità fa risparmiare 16 giorni l’anno ai clinici
    • Mobilità sanitaria non urgente: niino chiude un round da 1,26 milioni
    • Cure cardiovascolari: MICS 2026 traccia il futuro tra AI e innovazione
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Cura»L’intelligenza artificiale per trattare la sindrome di Wolff-Parkinson-White

    L’intelligenza artificiale per trattare la sindrome di Wolff-Parkinson-White

    By Redazione BitMAT8 Settembre 20213 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Pubblicato uno studio internazionale svolto a Maria Cecilia Hospital di Cotignola su un’innovativa procedura di trattamento ancora più precisa e a radiazioni zero per una tra le malattie aritmogene più temibili

    AI intelligenza artificiale-Malattie neuromuscolari

    È stato recentemente pubblicato sull’importante rivista dell’organizzazione internazionale Heart Rhythm Society uno studio su un innovativo modello di trattamento delle aritmie cardiache. La pubblicazione è frutto del lavoro dell’équipe di Aritmologia di Maria Cecilia Hospital di Cotignola, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale. Lo studio presenta un modello di “intelligenza artificiale” applicata all’aritmologia interventistica, un “work-flow” (ovvero flusso di lavoro) che, dall’analisi automatica dei segnali e degli elettrogrammi intracardiaci, consente di riconoscere e localizzare con precisione la via anomala cardiaca, favorire l‘ablazione sulla zona più mirata del tessuto cardiaco, minimizzando l’uso delle radiazioni fino a ridurle a zero.

    Questo modello che vede un ruolo cruciale dell’intelligenza artificiale è stato studiato in particolare per il trattamento della sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW), una patologia congenita generata da un’anomala conduzione cardiaca che può dare origine a episodi di tachicardia. Si colloca tra le tachicardie da rientro atrioventricolari che rappresentano circa il 30% delle tachicardie sopraventricolari e sono particolarmente comuni in età pediatrica. Colpisce soprattutto la popolazione maschile (nel 70% dei casi) in giovane età.

    Gli esami elettrofisiologici endocavitari (per valutare la presenza di anomalie del sistema elettrico del cuore), effettuati sia nei pazienti sintomatici che in quelli senza sintomi, che appartengono ad esempio a categorie professionali a rischio (piloti di mezzi pubblici o d’aereo) o nel caso di sportivi agonisti, consentono di valutare quali individui con la sindrome di WPW sono a rischio di morte cardiaca improvvisa. Tuttavia è possibile un trattamento risolutivo della patologia, ovvero l’ablazione transcatetere, tecnica mininvasiva considerata curativa e salvavita.

    “Tradizionalmente, prima della mappatura del sistema elettroanatomico del cuore, c’erano molteplici fattori chiave da prendere in considerazione per il successo dell‘ablazione in questa sindrome aritmogena: tecnologia e stabilità del catetere, attenta analisi dei segnali e degli elettrogrammi intracardiaci, nonché l‘esperienza dell‘operatore, fondamentale soprattutto nel riconoscere il segnale specifico della via anomala e la sua localizzazione”, spiega il dott. Saverio Iacopino, responsabile dell’équipe di Aritmologia di Maria Cecilia Hospital che ha condotto lo studio e Coordinatore Nazionale di Aritmologia ed Elettrofisiologia di GVM Care & Research.

    Il nuovo flusso di lavoro basato sull’intelligenza artificiale è stato studiato e sviluppato per migliorare la diagnosi per la localizzazione della via anomala e quindi il successo del trattamento.

    “Può essere considerato a tutti gli effetti un esempio di “intelligenza artificiale” – continua il dott. Iacopino –  basato su una valutazione multiparametrica e su un processo di mappatura automatica che consente di ridurre al minimo il rischio di complicanze e di minimizzare le radiazioni emesse durante la procedura fino ad eliminarle. Questo nuovo “work-flow” ha dimostrato un grande potenziale, perfezionando la diagnosi di localizzazione e favorendo l‘ablazione sulla zona più mirata del tessuto cardiaco, accorciando il tempo di erogazione della radiofrequenza a pochi secondi e rendendo l‘ablazione stessa più sicura”.

    Grazie a questo nuovo modello procedurale si apre la possibilità straordinaria di trattare pazienti giovanissimi, atleti agonisti e non, donne in gravidanza (in passato a volte costrette all’interruzione per poter intervenire sulla patologia) e nei soggetti per i quali l’anomalia elettrica viene individuata in maniera tardiva.

    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Stampa 3D in chirurgia: novità da SolidWorld

    18 Giugno 2026

    Digitalizzazione ospedaliera: B. Braun punta su interoperabilità e sicurezza

    12 Giugno 2026

    Come mantenere la pelle sana quando si usano ausili per incontinenza

    12 Giugno 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Più Letti

    Assistenza anziani: la startup italiana ElderLink semplifica il matching tra famiglie e caregiver certificati

    18 Giugno 2026

    Stampa 3D in chirurgia: novità da SolidWorld

    18 Giugno 2026

    Storage per la sanità digitale firmato Toshiba

    18 Giugno 2026

    La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata

    17 Giugno 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Assistenza anziani: la startup italiana ElderLink semplifica il matching tra famiglie e caregiver certificati

    18 Giugno 2026

    Stampa 3D in chirurgia: novità da SolidWorld

    18 Giugno 2026

    Storage per la sanità digitale firmato Toshiba

    18 Giugno 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.