• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    lunedì, 13 Aprile
    Trending
    • Roche lancia in Italia il primo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio basato sull’AI
    • L’intelligenza artificiale leva per la sanità del futuro
    • Sanità, diseguaglianze e innovazione: a Roma il confronto tra istituzioni ed esperti sul futuro del SSN.
    • Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?
    • CALL4INNOVIT 2026: candidature aperte fino al 21 aprile
    • AI nello sviluppo dei farmaci: cosa cambia
    • Wearable Robotics chiude round Serie A da 5 milioni per l’espansione internazionale
    • SOTI: i sistemi legacy frenano la digitalizzazione e mettono a rischio la salute dei pazienti
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Tendenze»Accesso internet e connessioni FRITZ! per LHF-Connect

    Accesso internet e connessioni FRITZ! per LHF-Connect

    By Redazione BitMAT22 Maggio 20204 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Le soluzioni di AVM garantiscono al nuovo progetto open source di telemedicina e robotica assistiva la massima qualità delle connessioni internet nelle strutture ospedaliere e nelle RSA

    La tecnologia FRITZ! di AVM è stata scelta dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dall’Università di Pisa per dar vita a LHF-Connect (Low Hanging Fruits).

    Si tratta di un progetto che consente di costruire un robot ‘fai-da-te’ che in tempi di COVID-19 è diventato il prezioso alleato di infermieri, personale medico e tutti i care giver che possono controllare e prendersi cura delle persone in tele-assistenza.

    Il progetto, che ha visto un pool di partner di eccellenza – tra cui l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) –   è open source e mette a disposizione di chiunque, il software e le istruzioni per costruire un “infermiere” robotico che può assistere il personale ospedaliero ed essere assemblato, in autonomia e in pochi giorni, con l’impiego di comuni dispositivi che si trovano in commercio.

    LHF-Connect si muove all’interno delle stanze e degli ambienti grazie all’accesso a Internet e alla stabilità delle connessioni che sono garantite dall’affidabilità e dalla robustezza dei prodotti AVM, in particolare: il modem FRITZ!Box 6890 e il ripetitore wifi FRITZ!Repeater 1200. Il modem dunque, permette il funzionamento del dispositivo e di trasmettere all’operatore che lavora in remoto la visione – tramite lo schermo di un tablet – delle persone e dei pazienti che devono rimanere isolate o senza contatti diretti.

    Il robot, oltre a monitorare l’ambiente, può anche portare piccoli oggetti e può essere realizzato con costi limitati (circa 1.200 euro), senza competenze tecniche particolari, assemblando i vari componenti. Una normale aspirapolvere robotizzata (quella che in autonomia pulisce il pavimento di casa) consente il movimento nello spazio e la disponibilità della connessione Internet wifi – che permette al robot di rimanere sempre collegato alla rete e quindi di spostarsi – è assicurata anche negli angoli più remoti delle strutture sanitarie, dei centri anziani e degli ambienti di un’abitazione grazie all’impiego dei repeater AVM che ‘estendono’ il segnale ovunque necessario.

    Con LHF-Connect è possibile fare video chiamate tra paziente e parente oppure effettuare un consulto medico da remoto.

    Come riferito in una nota ufficiale da Enrico Cicculli, Account Manager B2B, AVM Italia: «È sicuramente motivo di grande soddisfazione che la tecnologia dei prodotti FRITZ! sia stata riconosciuta e selezionata come migliore sul mercato per un progetto così importante. AVM è davvero orgogliosa di poter contribuire, attraverso la scelta di utilizzare le sue soluzioni, alla realizzazione di un’iniziativa di un così elevato valore sociale per supportare tutti coloro – pazienti e operatori sanitari – che devono affrontare le cure e le misure contro il virus. Crediamo che, una volta terminata l’emergenza COVID-19, questo progetto possa sostenere e facilitare la diffusione di un’assistenza sanitaria che frutti al meglio le funzioni di telemedicina e teleassistenza».

    Per Antonio Bicchi, ricercatore IIT e professore all’Università di Pisa: «Abbiamo parlato molto con i medici e il personale sanitario, e abbiamo scoperto che non c’era bisogno di “rocket science” per essere veramente utili – oggi e dovunque serva – in questo momento di emergenza. Ci è stato detto che un semplice robot di telepresenza sarebbe stato di grande aiuto per gli operatori, continuamente esposti a rischi di contagio, e per i ricoverati in reparti Covid-19, che rimangono isolati per settimane senza poter avere contatti con le proprie famiglie. Il nostro obiettivo è dare ora il nostro contributo per la gestione delle strutture ospedaliere e un leggero sollievo ai ricoverati e alle loro famiglie. La ricerca italiana in Robotica, che è una delle più forti al mondo, continua intanto a preparare il futuro».

    LHF-Connect è già operativo presso varie strutture in tutta Italia, tra cui l’Ospedale di Pisa, di Massa, il Centro di assistenza persone anziane di Induno Olona (VA).

     

     

     

    AVM FRITZ! LHF-Connect
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?

    7 Aprile 2026

    CALL4INNOVIT 2026: candidature aperte fino al 21 aprile

    2 Aprile 2026

    AI nello sviluppo dei farmaci: cosa cambia

    2 Aprile 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Più Letti

    Roche lancia in Italia il primo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio basato sull’AI

    10 Aprile 2026

    L’intelligenza artificiale leva per la sanità del futuro

    9 Aprile 2026

    Sanità, diseguaglianze e innovazione: a Roma il confronto tra istituzioni ed esperti sul futuro del SSN.

    9 Aprile 2026

    Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?

    7 Aprile 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Roche lancia in Italia il primo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio basato sull’AI

    10 Aprile 2026

    L’intelligenza artificiale leva per la sanità del futuro

    9 Aprile 2026

    Sanità, diseguaglianze e innovazione: a Roma il confronto tra istituzioni ed esperti sul futuro del SSN.

    9 Aprile 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.