• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    venerdì, 6 Marzo
    Trending
    • Innovazione e sostenibilità per il futuro del SSN
    • IBM e ricercatori universitari creano una molecola mai osservata in natura: un nuovo traguardo per il quantum computing
    • Giochi invernali: il 5G di WINDTRE connette 24 strutture tra Lombardia e Trentino
    • L’Intelligenza Artificiale per combattere la scarsa aderenza alle terapie
    • Sanità e AI: l’89% delle violazioni riguarda dati clinici dei pazienti
    • Philips e Ferrari presentano il nuovo Centro Diagnostico Med-Ex
    • AB Medica formalizza il closing con Intuitive e apre un nuovo capitolo di crescita
    • La forza di volontà non serve per dimagrire
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»Tendenze»Accesso internet e connessioni FRITZ! per LHF-Connect

    Accesso internet e connessioni FRITZ! per LHF-Connect

    By Redazione BitMAT22 Maggio 20204 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Le soluzioni di AVM garantiscono al nuovo progetto open source di telemedicina e robotica assistiva la massima qualità delle connessioni internet nelle strutture ospedaliere e nelle RSA

    La tecnologia FRITZ! di AVM è stata scelta dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dall’Università di Pisa per dar vita a LHF-Connect (Low Hanging Fruits).

    Si tratta di un progetto che consente di costruire un robot ‘fai-da-te’ che in tempi di COVID-19 è diventato il prezioso alleato di infermieri, personale medico e tutti i care giver che possono controllare e prendersi cura delle persone in tele-assistenza.

    Il progetto, che ha visto un pool di partner di eccellenza – tra cui l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) –   è open source e mette a disposizione di chiunque, il software e le istruzioni per costruire un “infermiere” robotico che può assistere il personale ospedaliero ed essere assemblato, in autonomia e in pochi giorni, con l’impiego di comuni dispositivi che si trovano in commercio.

    LHF-Connect si muove all’interno delle stanze e degli ambienti grazie all’accesso a Internet e alla stabilità delle connessioni che sono garantite dall’affidabilità e dalla robustezza dei prodotti AVM, in particolare: il modem FRITZ!Box 6890 e il ripetitore wifi FRITZ!Repeater 1200. Il modem dunque, permette il funzionamento del dispositivo e di trasmettere all’operatore che lavora in remoto la visione – tramite lo schermo di un tablet – delle persone e dei pazienti che devono rimanere isolate o senza contatti diretti.

    Il robot, oltre a monitorare l’ambiente, può anche portare piccoli oggetti e può essere realizzato con costi limitati (circa 1.200 euro), senza competenze tecniche particolari, assemblando i vari componenti. Una normale aspirapolvere robotizzata (quella che in autonomia pulisce il pavimento di casa) consente il movimento nello spazio e la disponibilità della connessione Internet wifi – che permette al robot di rimanere sempre collegato alla rete e quindi di spostarsi – è assicurata anche negli angoli più remoti delle strutture sanitarie, dei centri anziani e degli ambienti di un’abitazione grazie all’impiego dei repeater AVM che ‘estendono’ il segnale ovunque necessario.

    Con LHF-Connect è possibile fare video chiamate tra paziente e parente oppure effettuare un consulto medico da remoto.

    Come riferito in una nota ufficiale da Enrico Cicculli, Account Manager B2B, AVM Italia: «È sicuramente motivo di grande soddisfazione che la tecnologia dei prodotti FRITZ! sia stata riconosciuta e selezionata come migliore sul mercato per un progetto così importante. AVM è davvero orgogliosa di poter contribuire, attraverso la scelta di utilizzare le sue soluzioni, alla realizzazione di un’iniziativa di un così elevato valore sociale per supportare tutti coloro – pazienti e operatori sanitari – che devono affrontare le cure e le misure contro il virus. Crediamo che, una volta terminata l’emergenza COVID-19, questo progetto possa sostenere e facilitare la diffusione di un’assistenza sanitaria che frutti al meglio le funzioni di telemedicina e teleassistenza».

    Per Antonio Bicchi, ricercatore IIT e professore all’Università di Pisa: «Abbiamo parlato molto con i medici e il personale sanitario, e abbiamo scoperto che non c’era bisogno di “rocket science” per essere veramente utili – oggi e dovunque serva – in questo momento di emergenza. Ci è stato detto che un semplice robot di telepresenza sarebbe stato di grande aiuto per gli operatori, continuamente esposti a rischi di contagio, e per i ricoverati in reparti Covid-19, che rimangono isolati per settimane senza poter avere contatti con le proprie famiglie. Il nostro obiettivo è dare ora il nostro contributo per la gestione delle strutture ospedaliere e un leggero sollievo ai ricoverati e alle loro famiglie. La ricerca italiana in Robotica, che è una delle più forti al mondo, continua intanto a preparare il futuro».

    LHF-Connect è già operativo presso varie strutture in tutta Italia, tra cui l’Ospedale di Pisa, di Massa, il Centro di assistenza persone anziane di Induno Olona (VA).

     

     

     

    AVM FRITZ! LHF-Connect
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    IBM e ricercatori universitari creano una molecola mai osservata in natura: un nuovo traguardo per il quantum computing

    6 Marzo 2026

    Giochi invernali: il 5G di WINDTRE connette 24 strutture tra Lombardia e Trentino

    5 Marzo 2026

    Sanità e AI: l’89% delle violazioni riguarda dati clinici dei pazienti

    4 Marzo 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Più Letti

    Innovazione e sostenibilità per il futuro del SSN

    6 Marzo 2026

    IBM e ricercatori universitari creano una molecola mai osservata in natura: un nuovo traguardo per il quantum computing

    6 Marzo 2026

    Giochi invernali: il 5G di WINDTRE connette 24 strutture tra Lombardia e Trentino

    5 Marzo 2026

    L’Intelligenza Artificiale per combattere la scarsa aderenza alle terapie

    5 Marzo 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Innovazione e sostenibilità per il futuro del SSN

    6 Marzo 2026

    IBM e ricercatori universitari creano una molecola mai osservata in natura: un nuovo traguardo per il quantum computing

    6 Marzo 2026

    Giochi invernali: il 5G di WINDTRE connette 24 strutture tra Lombardia e Trentino

    5 Marzo 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.