Plusimple, società innovativa della sanità digitale, ha deciso di supportare gratuitamente la rete sanitaria a coordinarsi meglio ed a garantire al cittadino continuità assistenziale

sanità

“Il governo ha emanato misure cautelative estremamente importanti per limitare il contagio che si sta diffondendo in tutta la Penisola, ma l’evoluzione dei contagi da Coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario italiano, portando allo stremo il personale addetto e sottoponendolo a rischi diretti” sottolineano gli esperti e lo staff scientifico di Plusimple, società innovativa di sanità digitale che ha deciso di offrire supporto e know-how gratuitamente per fronteggiare in maniera più agile l’attuale emergenza sanitaria, condividendo la loro piattaforma web e app per il coordinamento della rete sanitaria.

Dopo la recente scomparsa di Roberto Stella, 67 anni, medico di base di Busto Arsizio, per l’aggravarsi delle sue condizioni, Plusimple ha deciso di focalizzare i propri sforzi fornendo strumenti sia per i cittadini che per gli operatori sanitari, in forma totalmente gratuita.

La piattaforma è stata resa disponibile, a titolo non oneroso, quale spazio di lavoro digitale, web e app, che da la possibilità al professionista di comunicare con pazienti e colleghi via chat e videochat e di seguire in team il paziente, riducendo così i rischi di contagi. La soluzione, lanciata all’interno del programma «Solidarietà Digitale» in collaborazione con il Ministero dell’Innovazione è disponibile sul portale www.plusimple.com.

Inoltre, in poche ore è stata avviata una campagna con una community con informazioni certificate dove porre quesiti e domande: www.supportocoronavirus.it che consente a chiunque di eseguire un test di autovalutazione redatto dall’Ordine dei Medici di Salerno.

Aspetto importantissimo, è la comunicazione digitale certificata GDPR perché in un momento di grave importanza, come quello che sta attraversando l’Italia, non dobbiamo assolutamente dimenticarci del tema della privacy e della proprietà dei dati personali.

Entrando nella community di Plusimple.com – che già ad oggi conta più di 600 medici ed 11 mila pazienti- è inoltre possibile accedere a strumenti di comunicazione video o chat per dirimere dubbi o condividere procedure riguardo prevenzione e riscontro dei sintomi del Coronavirus con il proprio medico o reparto di cura.

La situazione è drammatica e lo sarà ancora per giorni, per questo la soluzione di Plusimple può fare la differenza. I medici di Plusimple, intervistati in videoconferenza proprio con la piattaforma, dichiarano che «il numero totale dei decessi segue e seguirà ancora la crescita esponenziale dei giorni scorsi, e purtroppo, raggiunti oggi i 12.000 contagi, non sappiamo quando i risultati delle misure di isolamento sociale saranno visibili. Nella provincia cinese di Hubei la più grande difficoltà è stato comprendere i tempi di incubazione ed individuare gli inizi della sintomaticità nel paziente. All’inizio si pensava di avere circa 444 casi quando invece erano già più di 12 mila. Mentre in Giappone, con l’esperienza pregressa della SARS nel 2003, sono stati più rapidi e tempestivi nel mettere in campo misure di isolamento sociale, consci dell’impossibilità di conoscere in numeri la reale diffusione del virus».

Secondo quanto condiviso dai medici in videoconferenza sulla piattaforma, il dato generale di letalità è attualmente più alto nella popolazione italiana rispetto a quella cinese. «L’età media della popolazione italiana è maggiore e tale fattore contribuisce e contribuirà al possibile inasprirsi dei dati: 44 anni in Italia contro un’età media di 37 anni in Cina» spiegano i medici di Plusimple.

Ecco perché potremmo assistere ad una bomba sociale, dato che vi è un maggior numero di malati con età superiore agli 80 anni. «Ed è proprio dopo gli 80 anni e in persone con importanti patologie preesistenti che avvengono i due terzi dei decessi» aggiungono i medici in collegamento su Plusimple.com, che in questi giorni è stata inserita dalla Think Pink Europe tra le 5 migliori società di sanità digitale per la lotta contro il tumore al seno.

Nel dettaglio – secondo quanto rileva Plusimple.com – in Italia la mortalità da Coronavirus è pari a zero per le fascia di età da 0 a 58 anni, per salire gradualmente allo 0,1% tra i 50 ed i 59 anni, all’1,4% tra i 60 ed i 69 anni, al 4% tra i 70 ed i 79 anni, all’8,2% tra gli 80 e gli 89 anni ed al 14,3% oltre i 90 anni, nonostante la patologia possa manifestarsi in forma aggressiva in tutte le età.

Altro fattore determinante ai fini della letalità del virus è la concomitanza di più patologie preesistenti. Nel dettaglio -sottolinea Plusimple.com- la mortalità da Coronavirus nel 60% dei casi si ha in pazienti che presentano 3 o più patologie e nel 19% in pazienti che ne presentavano 2. «Ipertensione e cardiopatia ischemica che si collocano ai primissimi posti tra le patologie presenti nei casi di decesso» mettono in evidenza gli analisti.

«Nel momento di emergenza che stiamo vivendo è indispensabile assicurare le cure ma anche limitare i contagi» sostengono i medici della piattaforma. E proprio grazie a Plusimple.com il rapporto con il proprio medico o reparto ospedaliero avviene in remoto ed assicura così la rapidità nella comunicazione e l’affidabilità delle informazioni, svuotando le sale d’aspetto. Immaginate ad un ambulatorio online dove il medico ha a disposizione uno spazio dedicato, sicuro, il cui contenuto può essere coordinato con altri colleghi, specialisti o reparti per avere una comunicazione e informazioni chiare e condivise.

Il tema del GPDR e della riservatezza dei dati è uno dei più importanti e principali e Plusimple è stato progettato come privacy «by design». La discussione è aperta a livello europeo da anni e nonostante vi siano delle soluzioni che permettono di collegarsi da remoto con i pazienti il loro limite è la promiscuità di utilizzo – pensate a whatsapp o ad altre app come zoom- e soprattutto il fatto che i dati viaggiano su server extraeuropei.

«In un mondo dove i dati hanno lo stesso valore dell’oro, proteggere quelli dei pazienti e dei cittadini è stata la nostra preoccupazione da subito. Migliorare le cure partendo dalla comunicazione, guadagnando tempo per il paziente e il medico» puntualizzano i medici della piattaforma.

Immaginate il vostro medico bombardato di messaggi di pazienti all’interno della stessa app dove parla di calcetto, di cene o con la propria famiglia. Oggi, in questo momento così particolare di emergenza si ha bisogno di strumenti professionali, facili ed ordinati soprattutto per la comunicazione e la gestione dei casi.

«Una innovazione deve essere semplice e a disposizione di tutti, senza installazioni o strumentazioni costose» assicura Claudio Piccarreta tra i fondatori di Plusimple.com.

SupportoCoronaVirus.it si rivela così uno strumento utile e veloce per mantenere aggiornato il proprio screening. Usare Plusimple serve poi a garantire il continuum assistenziale in maniera agile, riducendo il rischio di contagi e di contaminazioni e consentendo di ottimizzare il coordinamento tra le parti coinvolte nei processi di cura.

«Plusimple significa più semplice perché crediamo che una sanità con meno passaggi e meno ostacoli sia più valore per tutti» sostengono Francesco Pinto, CTO, e Giorgio Mottironi, responsabile commerciale della società che è già stata classificata dall’EIT Health – agenzia innovativa dell’Unione Europea- tra le 15 società di sanità digitali più promettenti d’Europa.

«Rimaniamo più distanti oggi, per riabbracciarci domani» ricorda Claudio Piccarreta, «ma -prosegue- connettiamoci su Plusimple oggi, per stare meglio domani».

Per richiedere gratuitamente i servizi di Plusimple basta registrarsi alla url www.plusimple.com oppure scaricare l’APP Plusimple disponibile sia in versione iOS che Android sul proprio smartphone.