Il prossimo 2 aprile, un convegno mette a confronto esponenti di aziende private con il mondo politico e quello sanitario

Per analizzare il fenomeno della trasparenza nei rapporti tra le aziende private e il Sistema Sanitario Nazionale, il prossimo 2 aprile, a Bologna, si terrà un convegno organizzato con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con il contributo incondizionato di Sanofi, Boston Scientific, Chiesi, Gilead, Siemens Healthineers, Johnson&Johnson e Takeda.

Intitolato: “SCHOOL PUBBLICO/PRIVATO – TRASPARENZA NEI RAPPORTI TRA AZIENDE E SSN PER UNA POLITICA WIN WIN”, l’evento programmato presso l’Hotel Bologna Fiera, in Piazza della Costituzione 1, ha come obiettivo quello di gettare le basi per nuovi metodi che mettano la trasparenza e gli interessi della comunità prima di tutto.

Il SSN, come tutte le grandi macchine statali, non è, infatti, in grado di funzionare senza uno stretto rapporto di collaborazione con aziende private. Una volta accettato questo assunto però va sottolineato che in questo genere di rapporto è necessario un alto grado di fiducia da parte del cittadino e un altissimo livello di trasparenza da parte delle istituzioni perché una macchina che funziona bene è una macchina che non “inquina”.

Da qui l’idea di un convegno che metta a confronto esponenti di aziende private con il mondo politico e quello sanitario per dar vita a una discussione cui prenderanno parte, tra gli altri, anche Sergio Venturi, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna, Bruno Fedeli, Sostituto Procuratore della Repubblica di Bologna, e Kyriakoula Petropulacos, Direttore Generale cura della persona, salute e welfare Regione Emilia-Romagna.

Sarà questa l’occasione per portare all’attenzione il problema delle dinamiche che intercorrono tra il mondo della sanità italiana e le aziende del settore e per sollecitare il giusto dialogo per far fronte alla necessità di finanziamenti per la ricerca da accostare a quelli istituzionali. L’Italia, infatti, è dodicesima in Europa per stanziamenti pubblici alla ricerca e, molto spesso, i fondi europei ottenuti da ricercatori italiani vengono poi impiegati in centri esteri.

Da qui la volontà della School di Bologna di ricercare soluzioni soddisfacenti e adeguate per tutti, senza dimenticare che la sottile linea di distinzione tra reato e modalità di rapporti usuali a livello internazionale, rende complicata l’azione di tutti gli stakeholder e che buona parte delle azioni giudiziarie verso i medici si concludono con assoluzioni o archiviazioni.

Il programma completo della giornata è disponibile QUI.