Semplice ed intuitiva, è studiata per fornire un supporto ai malati e ai loro caregivers nelle attività quotidiane

Nel mondo sono circa 2,5 – 3 milioni le persone affette da sclerosi multipla, di cui 600.000 in Europa e oltre 118.000 in Italia. Si tratta di una malattia, scatenata da una combinazione di fattori ambientali e genetici, che può esordire in ogni età della vita, ma che è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano essere colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Si tratta, per frequenza, della seconda malattia neurologica nel giovano adulto e della prima di tipo infiammatorio.

Per fornire un aiuto concreto ai malati, ma anche ai loro familiari e per facilitare il processo di cura e assistenza è nata ora CLEO, un’applicazione presentata da Giovanna Borriello, Neurologa dell’Ospedale Sant’Andrea, Università “La Sapienza” di Roma, durante Wired Health 2019 – Innovazione per la Vita, la giornata che Wired ha dedicato alla discussione dei temi legati a sanità e tecnologia nel corso della Digital Week milanese.

CLEO è un’applicazione progettata e sviluppata da Biogen che si pone l’obiettivo di supportare le persone con sclerosi multipla e i loro caregivers nella vita quotidiana.
Creata da un team multidisciplinare con il supporto dei pazienti, l’app è utilizzata in svariati Paesi ed in Italia conta circa 20.000 users.

L’app mette innanzitutto a disposizione una Nurse Chat che consente al paziente di chattare con infermieri preparati per chiedere consigli sulla patologia, supporto, informazioni sull’utilizzo dell’applicazione e permette anche di avere anche supporto di tipo legale.

Il diario integrato in CLEO aiuta invece i pazienti a gestire le visite mediche ed invia notifiche per favorire la completa aderenza alla terapia prescritta.
E’ inoltre possibile effettuare la valutazione di parametri fisici per le aree giudicate di maggiore interesse per il paziente, con la possibilità di condividere i risultati con lo specialista per monitorare l’andamento dello stesso.

Vi è poi una sezione “esplora” per accedere a contenuti personalizzati riguardo alla malattia, materiale scientifico tradotto in italiano e consigli su come migliorare lo stile di vita. Infine, c’è la possibilità di impostare programmi di attività fisica mirati.