Almaviva, gruppo italiano di innovazione digitale, si aggiudica la Gara indetta da Agenas per la “fornitura di Sistemi di Teleriabilitazione”, come mandataria di un RTI con BTS Bioengineering, azienda italiana specializzata nell’analisi del movimento e nei sistemi di teleriabilitazione domiciliare. Si tratta di un Accordo Quadro, di durata triennale e del valore di circa 10 milioni di euro, che prevede l’avvio delle forniture da parte delle aziende sanitarie, mediante attivazione di specifici Contratti Esecutivi.
L’esito della gara premia il percorso intrapreso da Almaviva negli ultimi anni, nel segno dell’innovazione e della specializzazione in soluzioni di teleriabilitazioni basate su tecnologie evolute che integrano realtà aumentata, intelligenza artificiale e IoT, grazie alla piattaforma Helios.Rehab. Un posizionamento di eccellenza coadiuvato e sperimentato grazie a partnership scientifiche di rilievo, come quella con Villa Beretta, che hanno dimostrato l’alta efficacia della teleriabilitazione.
“Questo risultato conferma la solidità della nostra strategia e rafforza il ruolo di Almaviva come partner di riferimento nell’innovazione digitale per la sanità. L’Accordo Quadro rappresenta un’opportunità importante per accelerare la diffusione della teleriabilitazione sul territorio nazionale, valorizzando un modello che coniuga innovazione tecnologica, evidenze scientifiche e sostenibilità economica” – commenta Andrea Leonardo, Healthcare Business Unit Director di Almaviva – “Continueremo a investire nello sviluppo di soluzioni in grado di supportare la trasformazione dei percorsi di cura e rispondere alle esigenze di un sistema sanitario in continua evoluzione. Perché crediamo che le tecnologie digitali, integrate con intelligenza artificiale, realtà aumentata e IoT, possano contribuire a rendere la riabilitazione più accessibile, efficace e sostenibile, a beneficio dei pazienti, dei professionisti sanitari e dell’intero sistema sanitario”.
Secondo stime recenti, l’implementazione di programmi di teleriabilitazione potrebbe ridurre i costi complessivi della riabilitazione di circa il 30%, grazie all’ottimizzazione delle risorse. I benefici – per pazienti, clinici e per la spesa sanitaria – spingono sempre più verso l’adozione di queste soluzioni; entro il 2026 il numero di pazienti che utilizzerà la teleriabilitazione in Italia potrebbe aumentare del 50%.
Anche per questa ragione, il settore nazionale della teleriabilitazione è considerato un verticale ad alta traiettoria di crescita, stimata tra il 12 ed il 15% annuo.
