L’Italia affronta una crisi demografica senza precedenti, segnata da un tasso di natalità ai minimi storici (1,24 figli per donna) complice anche una crescente difficoltà nell’accesso ai percorsi di salute riproduttiva. Infatti, nonostante i problemi di fertilità riguardino circa il 15% delle coppie in Italia, secondo i dati del Registro Nazionale PMA, solo una piccola frazione riesce ad accedere alle terapie; soprattutto a causa di un settore ancora lento e frammentato dove trovare lo specialista giusto può richiedere molto tempo tra liste d’attesa, visite in strutture diverse e professionisti che operano spesso in città differenti e faticano a comunicare tra loro. Per rispondere a queste criticità e ottimizzare le cure nasce Talea Clinic, una clinica virtuale italiana che riunisce in un unico ambiente digitale le diverse fasi della salute riproduttiva, dalla prevenzione al post parto, mettendo in contatto pazienti, medici e cliniche e concentrando il tutto in un’unica piattaforma.
“La fertilità non deve essere affrontata come un problema da gestire in emergenza o con senso di solitudine, ma come un pilastro fondamentale della salute generale e della libertà di pianificazione personale. Oggi l’alfabetizzazione sulla salute riproduttiva in Italia è ancora insufficiente. Il nostro obiettivo è guidare le persone con chiarezza, dati scientifici e supporto continuo, offrendo un unico punto di accesso digitale che connetta i migliori medici, i laboratori e le cliniche sul territorio” dichiara Edoardo Franzoni, CEO e Co-founder di Talea.
Un unico spazio digitale per orientarsi tra prevenzione, diagnosi e percorsi
Quando si affronta un percorso legato alla fertilità, oltre alla parte sociale e psicologica anche la gestione pratica può diventare complessa, perché esami, referti, visite e specialisti si accumulano e capire da dove iniziare non è sempre semplice. Talea punta a semplificare questo processo riunendo le diverse informazioni in un’unica piattaforma digitale, simile a un fascicolo sanitario personale, pensata per facilitare l’orientamento e aiutare le persone a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria salute riproduttiva.
Il percorso inizia con un fertility check in, composto da questionari sulle esigenze individuali e test preliminari, che aiuta a individuare il professionista e il percorso più adatto; una volta definito una dashboard personale permette quindi di raccogliere documenti ed esami, mentre un calendario integrato consente di organizzare video consulti e visite in presenza, mantenendo un punto di riferimento per le comunicazioni con medici e strutture anche al di fuori dei tradizionali orari di apertura. La piattaforma segue così il paziente a 360 gradi, dalla prevenzione alla cura, attraverso percorsi di valutazione della fertilità, social freezing e PMA
La salute riproduttiva, però, non si ferma alla diagnosi o al trattamento ma comprende anche supporto psicologico, accompagnamento durante gravidanza e maternità, un Care Team di specialisti, una community con contenuti informativi e soluzioni per facilitare l’accesso alle cure, dai pagamenti dilazionati alle collaborazioni con assicurazioni e programmi di welfare aziendale. L’obiettivo è ridurre la frammentazione e digitalizzare un settore oggi troppo sconnesso per permettere alla persona di avere un filo conduttore tra le diverse fasi e figure coinvolte.
“Abbiamo pensato a Talea per semplificare un percorso che oggi può richiedere di mettere insieme molte informazioni e interlocutori diversi. La tecnologia non vuole sostituire il rapporto con il medico, ma creare una connessione più semplice e continua tra la persona e tutti i professionisti che la accompagnano” conclude Federico Regoli, co-founder di Talea.
