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    Sei qui:Home»Tendenze»Payback dispositivi medici: approvata riduzione al 25%, ma non basta

    Payback dispositivi medici: approvata riduzione al 25%, ma non basta

    By Redazione BitMAT7 Agosto 20252 Mins Read
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    Dopo l’approvazione del DL Economia e la riduzione dell’onere del payback dispositivi medici, Confindustria DM chiede l’eliminazione definitiva della norma

    Payback-dispositivi-medici

    Di seguito condividiamo il commento di Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici a seguito dell’approvazione del DL Economia della riduzione dell’onere del payback dispositivi medici al 25%.

    “L’approvazione del DL Economia e la riduzione dell’onere a carico delle imprese al 25% rappresentano il primo passo del percorso che affronta il tema del payback dispositivi medici, una norma da tutte le istituzioni riconosciuta come iniqua, che non può essere strutturale e che deve essere definitivamente superata per gli anni a seguire e per il futuro, come peraltro chiaramente indicato dalle sentenze della Corte costituzionale.

    L’assenza però di misure di esenzione per le piccole e medie imprese e la contestuale richiesta di pagamento a 30 giorni pongono le aziende in una situazione di sofferenza su cui è necessario un immediato intervento delle Regioni. Per tutelare le piccole, medie e grandi imprese, spina dorsale del SSN e dell’economia italiana, Confindustria Dispositivi Medici, chiede a gran voce l’eliminazione definitiva della norma a partire dalla prossima Legge di Bilancio con interventi quali la revisione dei tetti di spesa per una loro progressiva attualizzazione e una nuova Governance dei dispositivi medici, che promuova l’innovazione e una maggiore programmazione, senza scaricare sui fornitori oneri insostenibili. La tenuta di migliaia di aziende che assicurano ogni giorno forniture e servizi essenziali al Servizio Sanitario Nazionale e ai cittadini deve continuare a rappresentare un impegno per il Governo e per le Regioni attraverso ulteriori azioni capaci di mitigare l’effetto del payback nel periodo 2015-18, nonché in sede di Tavolo Mef, del quale auspichiamo una tempestiva riconvocazione subito dopo la pausa estiva. In tutte queste sedi e forti della condivisa consapevolezza degli effetti negativi generati in questi anni sul settore e sulla collettività è fondamentale costruire le condizioni per una definitiva abrogazione della norma”.

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