• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Stampanti
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    mercoledì, 17 Giugno
    Trending
    • La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata
    • Satispay sbarca in oltre 600 farmacie
    • L’AI in sanità fa risparmiare 16 giorni l’anno ai clinici
    • Mobilità sanitaria non urgente: niino chiude un round da 1,26 milioni
    • Cure cardiovascolari: MICS 2026 traccia il futuro tra AI e innovazione
    • O&DS porta l’AI nella rete vendita di Dentalica
    • AI e robotica in sanità: Medtronic accelera la trasformazione dell’healthcare
    • Telemedicina in farmacia nel Lazio: Holter cardiaco e pressorio nel SSN
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»In Evidenza»Fiaso, Migliore: “Utilizziamo solo 1% delle potenzialità della telemedicina”

    Fiaso, Migliore: “Utilizziamo solo 1% delle potenzialità della telemedicina”

    By Redazione BitMAT23 Maggio 20243 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Nota del Presidente della FIASO(Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), Giovanni Migliore in riferimento all’evento “Sanità Digitale: trasformare il presente per un futuro sostenibile” in corso a Milano

    Fiaso-logo

    Tra le prestazioni oggi erogabili in televisita la quota di quelle effettivamente fornite è tra l’1 e il 5% nell’86% delle aziende sanitarie che dispongono del servizio. È un dato estratto per Fiaso, la Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere, dalla Ricerca dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, presentata integralmente oggi nel corso dell’evento “Sanità Digitale: trasformare il presente per un futuro sostenibile”, in corso a Milano.

    “Stiamo utilizzando solo l’1% delle potenzialità attuali dei sistemi di telemedicina. Attraverso la tecnologia oggi potremmo migliorare l’efficienza, l’accessibilità e la qualità delle cure ma non riusciamo a superare barriere culturali o organizzative che impediscono una più ampia adozione dei servizi in favore dei pazienti”, così il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore.

    Eppure, come emerge dalla ricerca, il 40% delle strutture sanitarie pubbliche ha attivato stabilmente servizi di televisita, mentre un altro 40% ha in corso sperimentazioni o le attiverà entro fine anno. Il teleconsulto è utilizzato nel 52% delle aziende, seguito dai servizi di telemonitoraggio al 40%. Il 29% delle strutture ha attivato o sta sperimentando servizi di teleconsulto tra medici di medicina generale e ospedale. La televisita, ricordiamolo, è una visita medica a distanza tra un paziente e un medico, viene effettuata attraverso piattaforme di telemedicina e consente ai pazienti di ricevere diagnosi senza doversi recare fisicamente presso lo studio medico o l’ospedale. Il teleconsulto, invece, è una consulenza medica a distanza tra medici o tra un medico e altri operatori sanitari per discutere di casi clinici complessi, condividere competenze specialistiche o prendere decisioni diagnostiche e terapeutiche.

    “Alla vivacità delle iniziative nel campo dell’innovazione e della telemedicina che vengono svolte in molte aziende non si accompagna il cambiamento nelle regole che è il vero presupposto per una diffusione su larga scala di questa modalità assistenziale. La telemedicina potrebbe essere di grande aiuto nella risoluzione di due grandi problemi della sanità come la mancanza del personale sanitario e le liste d’attesa. Potremmo, ad esempio, portare visite specialistiche in aree periferiche, ottimizzando la gestione del tempo dei medici e dei pazienti, riducendo l’attesa per appuntamenti e follow-up. Effettuare il monitoraggio costante dei pazienti con malattie croniche al loro domicilio, potremmo portare ciò di cui il paziente ha bisogno, lì dove ne ha bisogno. Ma tutto questo non deve più restare circoscritto negli appuntamenti sulla telemedicina ma fare effettivamente parte del patrimonio del nostro sistema sanitario nazionale”, aggiunge Migliore, di Fiaso.

    Tra le barriere individuate dalle aziende rispetto allo sviluppo dell’innovazione digitale ci sono le risorse economiche limitate. Per i servizi di Telemedicina sono stati stanziati dal Pnrr circa 1,5 miliardi di €. L’impatto sulla spesa per la Sanità digitale però deve in realtà ancora manifestarsi appieno, nonostante ci sia stato un aumento del 22% rispetto al 2022.

    Riguardo la rimozione delle barriere culturali nell’impiego di servizi di telemedicina, il 66% delle direzioni strategiche ha dichiarato che sta iniziando ad esserci consapevolezza da parte della maggior parte dei professionisti rispetto ai benefici della telemedicina e nel 28% dei professionisti c’è piena consapevolezza e positività e si stanno progressivamente impiegando indicatori per misurarne l’impatto sui servizi erogati.

    “In questo momento le risorse ci sono e non possiamo più perdere tempo. Dobbiamo potenziare l’agenzia italiana per la sanità digitale, fare formazione per sviluppare competenze e professionalità nuove, dai dirigenti per i quali lo stesso Pnrr ha previsto e finanziato corsi, giù a caduta sugli altri attori del servizio sanitario, fino ai medici di medicina generale. Dobbiamo fare tutti di più per colmare il divario tra i servizi disponibili e il loro effettivo utilizzo”, conclude il presidente di Fiaso Migliore.

    Fiaso (Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere) Giovanni Migliore Telemedicina
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata

    17 Giugno 2026

    Satispay sbarca in oltre 600 farmacie

    17 Giugno 2026

    L’AI in sanità fa risparmiare 16 giorni l’anno ai clinici

    16 Giugno 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Più Letti

    La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata

    17 Giugno 2026

    Satispay sbarca in oltre 600 farmacie

    17 Giugno 2026

    L’AI in sanità fa risparmiare 16 giorni l’anno ai clinici

    16 Giugno 2026

    Mobilità sanitaria non urgente: niino chiude un round da 1,26 milioni

    16 Giugno 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    La ricetta online dei farmaci ormai è sdoganata

    17 Giugno 2026

    Satispay sbarca in oltre 600 farmacie

    17 Giugno 2026

    L’AI in sanità fa risparmiare 16 giorni l’anno ai clinici

    16 Giugno 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.