• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
Sanità DigitaleSanità Digitale
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    mercoledì, 8 Aprile
    Trending
    • Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?
    • CALL4INNOVIT 2026: candidature aperte fino al 21 aprile
    • AI nello sviluppo dei farmaci: cosa cambia
    • Wearable Robotics chiude round Serie A da 5 milioni per l’espansione internazionale
    • SOTI: i sistemi legacy frenano la digitalizzazione e mettono a rischio la salute dei pazienti
    • Il CHC MontLégia riduce il rumore della terapia intensiva grazie a Ascom
    • Autismo e attenzione: i robot catturano lo sguardo dei bambini
    • InBuoneMani: nasce il Trustpilot dei terapisti
    Facebook X (Twitter) LinkedIn Instagram Vimeo RSS
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    • Home
    • Cura
    • Tendenze
    • Tecnologia
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Sanità DigitaleSanità Digitale
    Sei qui:Home»No Limits»Kaspersky al fianco degli atleti affetti da sindrome di Down e paralisi cerebrale per scalare il Kilimangiaro

    Kaspersky al fianco degli atleti affetti da sindrome di Down e paralisi cerebrale per scalare il Kilimangiaro

    By Laura Del Rosario6 Settembre 20194 Mins Read
    Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Lo scorso 3 settembre, un gruppo di atleti russi affetti da sindrome di Down e da paralisi cerebrale ha iniziato l’arrampicata sul monte Kilimangiaro, diventando così uno dei primi gruppi di nazionalità russa con disabilità a cimentarsi in questa impresa. “Kilimangiaro. I can!” è un progetto congiunto tra Kaspersky, Syndrome of Love e Dowside Up,

    Lo scorso 3 settembre, un gruppo di atleti russi affetti da sindrome di Down e da paralisi cerebrale ha iniziato l’arrampicata sul monte Kilimangiaro, diventando così uno dei primi gruppi di nazionalità russa con disabilità a cimentarsi in questa impresa. “Kilimangiaro. I can!” è un progetto congiunto tra Kaspersky, Syndrome of Love e Dowside Up, due fondazioni benefiche che puntano a superare gli stereotipi legati alla disabilità fisica associati alla sindrome di Down e a chi è affetto da paralisi cerebrale. Il progetto è stato avviato per dimostrare che anche i sogni, apparentemente irrealizzabili, possono diventare realtà.

    Il monte Kilimangiaro, con i suoi 5.895 metri di altezza, è la cima più alta di tutta l’Africa. Il gruppo seguirà la Marangu Route, il percorso più antico e consolidato del Kilimajaro, e conta di raggiungere la vetta entro il 10 settembre.

    Tra i protagonisti della spedizione: Stanislav Bogdanov e Stepan Bezrukov, due giovani ragazzi con sindrome di Down, Pavel Krysanov, famoso maratoneta con paralisi cerebrale e Alexander Lebedev, ospite dell’orfanotrofio Udomlya di Tver, in Russia. Il gruppo di supporto comprende un istruttore di arrampicata, un allenatore, un medico, membri della fondazione Syndrome of Love e un volontario di Kaspersky.

    Stanislav, Stepan e Pavel conducono uno stile di vita attivo essendo atleti professionisti e rappresentano, inoltre, un modello di riferimento per molte persone nelle loro stesse condizioni di salute, ispirandole ad andare oltre i propri limiti. Per questi ragazzi una spedizione sul monte Kilimangiaro è un’occasione straordinaria per dimostrare che non esistono barriere per le persone con la sindrome di Down o affette da paralisi cerebrale, e che possono raggiungere qualsiasi obiettivo si siano prefissi.

    “Spesso si crede che le persone affette da sindrome di Down abbiano molte limitazioni nella loro vita quotidiana, ma questo non è vero: hanno le nostre stesse opportunità. Come chiunque, possono scalare la montagna più alta dell’Africa, e noi siamo qui ad aiutarli a raggiungere nuove vette. Con questo progetto raccoglieremo, inoltre, fondi per l’associazione Syndrome of Love, per aiutare tante persone con la sindrome di Down a realizzare i propri sogni”, ha dichiarato Irina Menshenina, direttrice della fondazione.

    Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica, l’obiettivo del progetto è quello di raccogliere fondi per i programmi educativi e di sviluppo della fondazione Syndrome of Love rivolti alle persone con sindrome di Down. I partecipanti mirano a raccogliere 589.500 rubli (circa 9.000$), che equivalgono all’altezza del Kilimangiaro, e coinvolgere chiunque voglia donare e supportare il progetto. È stata aperta una campagna di foundrasing sulla piattaforma JustGiving, dove le persone possono donare qualsiasi cifra e diventare parte del progetto. I risultati saranno annunciati alla fine di settembre e Kaspersky donerà il doppio della cifra raggiunta.

    “Questo viaggio sensibilizzerà l’opinione pubblica sui problemi e gli stereotipi che le persone con disabilità affrontano e dimostreranno che siamo in grado di andare oltre i limiti imposti dalla società. Speriamo che questo fantastico progetto contribuisca a cambiare la percezione che la società ha delle persone con disabilità”, ha commentato Pavel Krysanov, che ha corso 17 maratone e un’ultra-maratona off-road.

    “Kilimangiaro. I can!” è una storia di impegno e lotta per realizzare ciò che sembra impossibile. Serve da esempio per tutte le persone che si trovano in una situazione di vita difficile e contribuisce a convincerli che tutto sia possibile e che ci saranno sempre persone pronte a sostenerli.

    Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky, ha dichiarato: “Qualche anno fa anche io ho scalato la cima del Kilimangiaro e posso dire con certezza che non è per niente un’impresa facile. Ma realizzare i propri sogni non lo è mai. Dunque, auguro tanta fortuna a questa spedizione coraggiosa! Vi invidio davvero tanto perché presto vedrete per la prima volta la vista mozzafiato del Kilimangiaro e si sa, la prima volta è sempre la migliore. Buona spedizione e buona fortuna!”

    Kaspersky Kilimangiaro
    Share. Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp Telegram Reddit Email

    Correlati

    Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?

    7 Aprile 2026

    Autismo e attenzione: i robot catturano lo sguardo dei bambini

    30 Marzo 2026

    Disabilità e tecnologia: con l’AI cambia tutto

    20 Marzo 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Più Letti

    Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?

    7 Aprile 2026

    CALL4INNOVIT 2026: candidature aperte fino al 21 aprile

    2 Aprile 2026

    AI nello sviluppo dei farmaci: cosa cambia

    2 Aprile 2026

    Wearable Robotics chiude round Serie A da 5 milioni per l’espansione internazionale

    2 Aprile 2026
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    Sanità Digitale è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    NAVIGAZIONE
    • Cura
    • Tendenze
    • Riabilitazione
    • No Limits
    • Incontri
    Ultime

    Sanità: la digitalizzazione porta dei rischi?

    7 Aprile 2026

    CALL4INNOVIT 2026: candidature aperte fino al 21 aprile

    2 Aprile 2026

    AI nello sviluppo dei farmaci: cosa cambia

    2 Aprile 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.