D4Science, l’infrastruttura digitale gestita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e specializzata nel supporto ai processi di ricerca collaborativa e data-intensive, accelera la ricerca scientifica internazionale grazie alle soluzioni di Intelligenza Artificiale e Cloud ibrido di Google Cloud. L’obiettivo è potenziare la propria piattaforma tecnologica attraverso un’architettura ibrida e scalabile, rendendo la ricerca scientifica più accessibile, veloce ed efficiente per oltre 28.000 ricercatori in più di 70 Paesi.
La comunità scientifica globale richiede oggi capacità di calcolo senza precedenti per affrontare sfide complesse, dal cambiamento climatico alla bioinformatica. D4Science, che agisce come facilitatore per la ricerca scientifica abbattendo le barriere tecnologiche attraverso ecosistemi digitali avanzati per la collaborazione e la condivisione della conoscenza, ha scelto di evolvere la propria infrastruttura affiancando ai sistemi on-premise, facendo perno sul nuovo Data Center di Pisa quale asset centrale di stabilità, la potenza e la flessibilità del cloud di Google.
Una risposta scalabile per la “Science as a Service”
La rapida crescita della comunità e l’aumento delle esigenze di calcolo avevano reso sempre più complessa la gestione dell’infrastruttura tradizionale di D4Science, soprattutto nei momenti di picco legati ad attività come il training di modelli di intelligenza artificiale o la pubblicazione urgente di risultati scientifici. L’adozione di Google Cloud ha permesso a D4Science di superare questi limiti, allocando le risorse in modo flessibile e in tempo reale in base alle necessità dei ricercatori.
Attraverso un modello ibrido basato su servizi gestiti come Google Kubernetes Engine (GKE), Compute Engine e Vertex AI, D4Science gestisce oggi 238 Virtual Research Environments (VRE) attivi, che ospitano strumenti di lavoro chiave come JupyterLab, RStudio e applicazioni per l’analisi dei dati scientifici, favorendo la collaborazione continua tra ricercatori di tutto il mondo e abbattendo i silos tecnologici tra le diverse discipline scientifiche.
L’impatto dell’AI sui tempi della ricerca
L’integrazione di Vertex AI è stata determinante per democratizzare l’accesso agli strumenti avanzati. D4Science ha sviluppato interfacce conversazionali e strumenti di ricerca semantica che permettono anche ai ricercatori senza competenze avanzate di programmazione di sfruttare l’AI, permettendo a scienziati di ogni disciplina di concentrarsi sui risultati della ricerca anziché sulla complessità tecnologica. I risultati operativi registrati negli ultimi 15 mesi sono significativi:
- Riduzione dell’80% dei tempi di training dei modelli di Intelligenza Artificiale.
- Incremento del 275% nell’utilizzo di JupyterLab.
- Crescita del 15% degli utenti registrati, grazie alla maggiore velocità di provisioning.
- Raddoppio delle sessioni medie mensili di lavoro nei VRE (da 5.340 a 10.758).
Sicurezza e governance dei dati
In un contesto di ricerca internazionale, la governance dei dati è prioritaria.
A garanzia della sovranità digitale della ricerca, l’architettura ibrida consente a D4Science di mantenere i dati sensibili su sistemi locali cifrati, elaborando invece dataset pubblici o anonimizzati sul cloud. Inoltre per le realtà che operano sul territorio italiano l’utilizzo delle region Google Cloud italiane (Milano e Torino) garantisce la bassa latenza e la piena conformità alle normative europee (GDPR), supportando al contempo gli obiettivi di sostenibilità del CNR.
“Il nostro obiettivo è democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale e alle tecnologie avanzate, promuovendole come un modello di ricerca basato sulla collaborazione e sulla riproducibilità e rendendole realmente alla portata della comunità scientifica,” spiega Pasquale Pagano, Executive Director di D4Science. “La possibilità di gestire in modo sicuro la residenza dei dati, integrarsi con i sistemi esistenti e operare in un contesto attento alla sostenibilità rendono Google Cloud un partner tecnologico strategico, anche a sostegno della nostra partecipazione a progetti e finanziamenti europei.”
“Il progetto realizzato con D4Science dimostra come l’intelligenza artificiale e le architetture cloud ibride possano accelerare in modo concreto la ricerca scientifica e rafforzare la collaborazione tra ricercatori a livello globale”, dichiara Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud. “Siamo orgogliosi di supportare D4Science nel suo percorso verso una ricerca più aperta, sostenibile e accessibile, in cui la tecnologia diventa un alleato concreto per l’innovazione scientifica.”
