In occasione del Congresso ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), B. Braun, azienda specialista nello sviluppo di tecnologie e dispositivi medici, presenta una nuova proposta per la chirurgia laparoscopica di nuova generazione, inserendola in una visione più ampia di innovazione del percorso operatorio: non solo tecnologia, ma ecosistema integrato costruito insieme ai chirurghi.
All’interno di una Innovation Room esperienziale, chirurghi e ospiti possono scoprire una piattaforma evoluta e integrata per la chirurgia mini-invasiva, progettata per supportare i professionisti sanitari lungo tutte le fasi del percorso operatorio. La soluzione è sviluppata per migliorare l’efficienza del blocco operatorio attraverso una maggiore integrazione e flussi di lavoro più lineari, favorendo l’ottimizzazione dei tempi chirurgici, un migliore utilizzo delle risorse e una maggiore standardizzazione delle procedure.
“All’interno della Innovation Room presentiamo in anteprima una piattaforma laparoscopica di nuova generazione per la chirurgia mini-invasiva ed in particolare vogliamo mostrare quale sarà l’evoluzione della chirurgia per B. Braun. Quello che proponiamo non è solo un avanzamento tecnologico, ma una visione: una chirurgia sempre più precisa, misurabile e connessa” spiega Giuseppe Mantarro, Amministratore Delegato di B. Braun Milano. “Siamo convinti che il futuro passi dall’integrazione tra competenza clinica e dati, per supportare il chirurgo e migliorare concretamente il percorso del paziente. È un’evoluzione che nasce dal dialogo continuo con la comunità scientifica e che vuole portare valore reale al sistema sanitario”.
La chirurgia italiana si trova oggi al centro di un processo di trasformazione nel quale innovazione, tecnologica e nuovi modelli organizzativi si presentano come strumenti chiave, in un’ottica di sempre più alta qualità delle cure e sostenibilità del sistema. Elemento centrale nella trasformazione è un cambio di paradigma: passare da una visione centrata sul singolo atto chirurgico, ad una gestione integrata dell’intero percorso operatorio, che includa la fase pre e post operatoria, anche successivamente alla dimissione del paziente. Un approccio integrato di questo tipo consente di ottenere benefici concreti per i pazienti: una riduzione delle complicanze, degenze più brevi e vantaggi per il sistema sanitario. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di posti letto e migliorare l’utilizzo delle risorse.
“La chirurgia italiana sta entrando in una fase nuova, nella quale l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da formazione, appropriatezza e capacità organizzativa. La mini-invasività ha già cambiato profondamente il modo di operare e oggi la sfida è costruire percorsi chirurgici integrati, misurabili e sostenibili, capaci di seguire il paziente prima, durante e dopo l’intervento” dichiara Vincenzo Bottino, presidente ACOI. “Il valore dell’innovazione sta nella sua capacità di migliorare qualità e sicurezza delle cure, ridurre le complicanze, favorire recuperi più rapidi e rendere più efficiente l’organizzazione delle sale operatorie, sempre a supporto della decisione clinica e dell’esperienza del chirurgo”.
In prospettiva, l’integrazione dei dati consentirà una gestione sempre più consapevole delle performance cliniche e organizzative. Attraverso l’utilizzo dei dati chirurgici, di immagini e informazioni cliniche puntiamo a garantire conoscenza utile e supporto decisionale, soprattutto nella fase pre e peri-operatoria. “Concetti come big data, intelligenza artificiale e digital twin aprono scenari innovativi per simulazioni, analisi predittive e modelli di medicina di precisione sempre più personalizzati sul singolo paziente” aggiunge Mantarro.
B. Braun, che copre circa il 70% dei prodotti e delle terapie in tutto l’ambito sanitario, è impegnata sull’integrazione tra imaging, dati e formazione, con una visione e un impegno di lungo periodo. In questo scenario, la chirurgia mini-invasiva con la piattaforma laparoscopica di nuova generazione presentata al Congresso ACOI, acquista un valore strategico: non come innovazione isolata, ma come parte di un modello chirurgico integrato capace di migliorare efficacia, organizzazione e sostenibilità che guarda al futuro.
