Si tratta della prima installazione nel mondo della sanità in Italia, resa possibile dalla collaborazione con Banca Popolare di Sondrio: diversi i vantaggi per i pazienti

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Papa Giovanni XXIII di Bergamo sceglie lo Smart POS di Nexi, terminale per i pagamenti digitali in grado di accettare qualsiasi tipo di pagamento e di offrire servizi aggiuntivi grazie a numerose app integrate.

Si tratta della prima installazione dello Smart POS di Nexi nel mondo della sanità in Italia – frutto della collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio – che ha l’obiettivo di migliorare sensibilmente i servizi offerti ai pazienti. Nello specifico, da oggi potranno pagare le prestazioni sanitarie con qualsiasi strumento digitale in modo semplice e veloce, oltre a usufruire di servizi innovativi messi a disposizione sul device.

L’adozione dello Smart POS rappresenta un ulteriore passo in avanti dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo nell’adozione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia: già nel 2016, infatti, erano partite le prime sperimentazioni per l’attivazione di sistemi di pagamento elettronici, arrivando a una percentuale di incassi con strumenti digitali, a fine 2018, del 75% (contro il 50% di due anni prima).

Grazie allo Smart POS di Nexi e alla collaborazione con Banca Popolare di Sondrio, con un solo strumento sarà possibile accettare qualsiasi modalità di pagamento digitale, su qualsiasi circuito, in tutta sicurezza. Inoltre, grazie al doppio schermo degli SmartPOS di Nexi, l’operatore e il cittadino potranno interagire durante l’operazione di pagamento e, attraverso le app, sarà possibile accedere a servizi innovativi pensati per rendere più efficiente il processo di pagamento.

La scelta di adottare i nuovi SmartPOS di Nexi è stata guidata dalla volontà di migliorare l’esperienza dei cittadini anche al momento del pagamento, velocizzando il processo e aumentando i servizi a disposizione, riducendo al contempo i rischi di errori e i tempi di attesa. Una soluzione in linea con le indicazioni dell’Agenzia per l’Italia Digitale per l’impiego sempre maggiore di pagamenti elettronici nella Pubblica Amministrazione.